Cigarini e Maran nell'amichevole con il Muravera

Cagliari, basterà il ritiro per ritrovarti?

La squadra rossoblù prepara in ritiro a Coccaglio nel bresciano la sfida di domenica contro il Verona di Juric.

Una scelta direttamente presidenziale, con Giulini che ha voluto tutto il gruppo in volo verso il Nord Italia dopo la sconfitta con il Napoli e quanto accaduto la settimana passata con l’infortunio di Pavoletti: Maran avrebbe preferito restare ad Asseminello, il patron rossoblù ha invece imposto la partenza oltretirreno. La scelta del ritiro non è una novità della gestione Giulini, già nel recente passato il Cagliari ha cercato di ritrovarsi attraverso l’unione del gruppo anche se quasi mai lontano dalla Sardegna: con Lopez in più occasioni la squadra ha cercato di superare il periodo buio di due stagioni fa riunendosi nel centro sportivo rossoblù mentre una volta sola, dopo la sconfitta 4-0 a San Siro contro l’Inter, la sede fu quella di Novara. Anche con Maran nel passato campionato i giocatori restarono ad Asseminello per preparare la gara contro l’Atalanta di inizio febbraio, partita poi persa per uno a zero alla Sardegna Arena: il ritiro non è infatti sinonimo di svolta, ma appare più come un’ultima spiaggia soprattutto per la gestione tecnica.

MARAN E IL RITIRO – Lo stesso Maran si è dimostrato restio nella sua esperienza clivense a propendere per questa soluzione, anche quando il suo Chievo si ritrovò sull’orlo del baratro dopo un lungo filotto negativo molto simile a quello attuale del Cagliari: alla fine, dopo la sconfitta di Roma, il tecnico trentino fu esonerato a tre giornate dalla fine e il suo successore D’Anna portò la squadra in acque sicure anche attraverso il ritiro iniziato il giorno dopo che Maran fece le valigie. Punitiva o meno, la scelta di fare gruppo lontano da casa per cercare la svolta potrebbe essere controproducente, soprattutto considerando quanto sia al momento fragile l’aspetto mentale dei giocatori rossoblù tra contestazione dei tifosi nel post partita contro il Napoli e tutte le voci che si sono rincorse in merito all’ormai famosa cena che ha portato all’infortunio di Pavoletti: il gruppo unito che, in campo, non ha messo quella voglia che ci si aspettava dopo tante polemiche e che ora è chiamato, parole presidenziali nel dopo Genova, a reagire da uomini.

ORA LA RISPOSTA IN CAMPO – Anche nel passato recente della Serie A la scelta del ritiro ha portato a maggiori polemiche più che a una ritrovata unione d’intenti, ne è esempio principe quanto accaduto a Napoli sotto Ancelotti con successive azioni legali in seguito al rifiuto di alcuni giocatori di accettare la decisione di De Laurentiis. Anche in questo caso è stato il presidente, Giulini, a spingere per il pugno di ferro, ma al contrario di quanto accaduto con i partenopei nessuna polemica a riguardo è stata portata avanti dai destinatari del provvedimento. Toccherà al campo, nello specifico al Bentegodi di Verona, dare la risposta: solo dopo la gara di domenica si capirà se il Cagliari, oltre ad aver ritrovato alcuni giocatori fondamentali come Rog, Nainggolan e Ceppitelli, avrà ritrovato anche la strada smarrita negli ultimi mesi sia dal punto di vista del gioco sia da quello mentale, senza dimenticare la vittoria che al momento appare l’obiettivo più importante per uscire dalla crisi.

Matteo Zizola

 

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