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Cagliari-Bradarić, niente riscatto ma nuova pista araba

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Arrivato da vice campione del mondo con la nazionale croata, Filip Bradarić non pensava probabilmente che la sua esperienza con la maglia del Cagliari avrebbe preso la direzione delle ultime due stagioni. L’inizio non era stato negativo, tutt’altro, poi l’autogol contro la Juventus a Torino è diventato l’inizio simbolico della sua parabola discendente.

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Illusione e saluti
Difficilmente Bradarić aggiungerà una presenza alle 29 raccolte in maglia rossoblù tra Serie A (27) e Coppa Italia (2), tutte alla sua stagione d’esordio in Sardegna prima dle due in prestito lontano da Cagliari. Zero gol, un solo assist (a Genova per Pavoletti), e un dualismo con Luca Cigarini che lo ha visto perdente nelle scelte dell’allora tecnico rossoblù Rolando Maran. Dopo il doppio prestito del secondo anno, i primi sei mesi all’Hajduk Spalato e i successivi al Celta Vigo, il ritorno in Sardegna la scorsa estate sembrava potergli dare qualche possibilità con Eusebio Di Francesco. La positività al Covid prima di iniziare la stagione non lo ha aiutato, poi ecco un nuovo prestito, anche se con una destinazione a sorpresa.

Filip d’Arabia
Ad assicurarsi Filip Bradarić lo scorso ottobre è stato l’Al-Ain, club dell’Arabia Saudita che con il regista croato cercava di garantirsi un rinforzo in chiave salvezza nella Prince Mohammad bin Salman League. Obiettivo non raggiunto, nonostante la stagione dell’ex Rijeka sia stata abbastanza positiva con 23 presenze e 2 reti tra campionato e coppa. Una retrocessione che significa mancato riscatto da parte del club saudita, anche se il centrocampista croato di proprietà del Cagliari, pur cambiando squadra, potrebbe comunque restare nel Paese arabo. Il neopromosso Al-Hazm, infatti, avrebbe già mosso i primi passi per arrivare a Bradarić che, al momento, sta trascorrendo le vacanze nella sua Spalato. Il Cagliari attende fiducioso l’offerta, soprattutto considerando che il croato non rientra nei piani della società e potrebbe portare alcuni milioni in cassa.

Contratto in scadenza nel 2023 con uno stipendio da 600mila euro netti all’anno, non va escluso anche un nuovo prestito oneroso con diritto di riscatto come nell’ultima stagione, in quella Arabia Saudita che sembra essere destinazione gradita sia dal giocatore che dalla sua famiglia. Bradarić potrebbe così essere uno di quegli elementi in esubero con i quali far cassa entro il 30 giugno, così da aiutare il bilancio ed evitare il segno meno in chiusura di esercizio.

Matteo Zizola

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