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E se il Cagliari cambiasse modulo?

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Calma piatta nel calciomercato del Cagliari. Attesa spasmodica di capire come (e se) i rossoblù si muoveranno per regalare/togliere a Rolando Maran qualche elemento. Scadenza alle 20 di giovedì 31, nella sempre più calda e caotica cornice alberghiera milanese.

Rimessa in circolo la voce Nandez, arrivati Birsa e Oliva, in Sardegna si aspettano un terzino sinistro e una punta, stando al sistema di gioco adottato e mai abbandonato dal mister trentino. E se nella testa di club e allenatore ci fosse l’intenzione di cambiare rotta, non tanto sul piano dei calciatori – viste le difficoltà nel “fare mercato” – quanto sul piano tattico? Una provocazione, una chiave di lettura estemporanea, che sarebbe sicuramente rivoluzionaria visto quello che Maran (e staff) hanno sempre predicato in carriera e nei primi sei mesi cagliaritani.

Ragionando al netto di possibili sviluppi di calciomercato, e ipotizzando a bocce ferme che il Cagliari alle 20.01 di giovedì abbia una rosa identica a quella delle 13 di martedì, perché non pensare per esempio ad un Cagliari schierato col 4-2-3-1? Con Pavoletti centravanti, a sinistra potrebbe trovare spazio e continuità l’imbronciato Farias, con Birsa “sotto punta” e Joao Pedro a destra, sperando di trovare una collocazione finalmente produttiva al brasiliano. Faragò potrebbe essere alternativa valida su quella fascia, libero di spingere e meno a disagio rispetto al ruolo di terzino. I mediani per giocare “a due” abbonderebbero, i centrali di difesa pure (Klavan infortunato, tutto tace su Andreolli) e verrebbe un po’ meno l’esigenza di spingere con i difensori laterali, dove comunque Srna, Padoin, Lykogiannis, Pajac (Empoli e Frosinone ci pensano) e magari Lazaar (o chi per lui) sarebbero più protetti dall’avere davanti un compagno con licenza di offendere.

Se la montagna non va da Maometto, può accadere il contrario. Parafrasando: se non si può/vuole operare sul mercato, ci si può inventare qualcosa con il lavoro quotidiano sul campo. Come andrà a finire?

Fabio Frongia

29/01/2019