Radja Nainggolan nella gara contro la Roma | Foto Emanuele Perrone

Cagliari: come cambierà il mercato dopo il Covid-19

“Non aspettiamoci un mercato spumeggiante, sarà una sessione fatta di scambi e prestiti“. Firmato Tommaso Giulini. Il numero uno rossoblù sul tema calciomercato ha già avvisato i tifosi. L’emergenza coronavirus ha stravolto le carte in tavola non solo per questa stagione ma anche per la prossima e gli affari tra i vari club saranno fortemente influenzati dalla crisi economica data dalla pandemia e dagli stop ai campionati.

Si parte dalle svalutazioni

Se non si gioca le quotazioni dei giocatori scendono. Lo ha detto anche lo stesso direttore sportivo rossoblù Marcello Carli. Un problema non da poco per il Cagliari che dalla scorsa estate aveva intrapreso un percorso di crescita ambizioso fatto di grandi acquisti. Un percorso che si basa, gioco forza, però anche su alcune cessioni importanti durante l’estate. La vendita di Barella ha permesso alcuni investimenti, come Nandez, Rog e Simeone. E nell’estate 2020 un’altra grande cessione (Nandez e forse anche Joao Pedro) avrebbero potuto finanziare una nuova campagna acquisti lungimirante. Vendere a cifre folli però ora pare complicato. Ecco che quindi cambiano le strategie anche in casa Cagliari. Analizziamole reparto per reparto.

Difesa

La difesa è il reparto rossoblù che allo stato attuale mostra i maggiori segni di usura. Servono alcuni investimenti sulle fasce e tra i centrali. A 13 gare dalla fine di questa Serie A il più affidabile in mezzo si è dimostrato Fabio Pisacane, che però ha 34 anni e un contratto fino al 2021. Walukiewicz, il polacco classe 2001, potrebbe essere la carta da giocare in casa per l’anno prossimo. Inutile dire però che con Klavan parso a volte fuori giri e con Ceppitelli fermo ai box da ottobre 2019 ai rossoblù serva un centrale. Piace Maksimovic del Napoli ma in questo momento un investimento su di lui peserebbe troppo sulle casse del club. Meglio allora un profilo giovane ma con esperienza in Serie A, come Cistana del Brescia per esempio. Magari da inserire in qualche scambio con soldi. Le fasce difensive sono un rebus. A destra il Cagliari, con Mattiello che è in prestito e con Cacciatore in scadenza, potrebbe ritrovarsi al via del prossimo campionato solo con Faragò (adattato nel ruolo). A Empoli, in prestito, c’è Pinna che tornerebbe volentieri alla base ma sicuramente la società vorrà affiancargli un altro nome. E i profili emersi nei mesi scorsi sono quelli di Faraoni del Verona e Sabelli del Brescia. A sinistra rimarrà il greco Lykogiannis, con Luca Pellegrini che terminerà il prestito dalla Juventus. Dal Genoa tornerà Pajac che in liguria ha giocato a singhiozzo. Tra i pali nessun problema. Olsen andrà via a fine prestito, Cragno, che senza infortuni forse sarebbe stato il pezzo pregiato del mercato estivo rossoblù, dovrebbe restare il numero uno con Vicario che torna dal prestito al Perugia.

Centrocampo

Un reparto con i pezzi pregiati ma dove muoversi non sarà semplice. Cigarini è in scadenza e l’alternativa in casa è Oliva. L’eventuale rincalzo? Qui il Cagliari ha alcune opzioni. Puntare sul regista capitano della Primavera Ladinetti come riserva. Oppure andare su Samuele Ricci, classe 2001, dell’Empoli che piace molto a Carli e che in B quest’anno ha messo insieme 21 presenze.  Va detto che il Cagliari potrebbe ritrovare anche Bradaric se il Celta Vigo non lo riscattasse. Per le mezzali il Cagliari non ha particolari problemi. Certo sia Nandez che Rog sono uomini mercato ma se dovessero partire le loro plusvalenze permetterebbero di intervenire su più fronti. Le alternative sono Ionita, Deiola che è in prestito a Lecce con diritto di riscatto e contro-riscatto, più uno dei tanti giovani al momento in prestito. In un mercato di austerity un Lella che quest’anno ha fatto tante presenze in Lega Pro potrebbe essere la scommessa come ultimo del reparto. Discorso a parte per Nainggolan.

Nainggolan

Radja un altro anno a Cagliari. Una strada molto tortuosa per vari motivi. Con l’emergenza coronavirus che complica ulteriormente i piani di una trattativa già complessa. In una situazione come quella attuale conviene poco al Cagliari rinunciare a parte della seconda tranche dell’affare Barella e conviene poco ai nerazzurri non vendere Nainggolan a un altro club dopo il campionato da protagonista fatto sin qui dal Ninja. E qui sta la chiave. Se l’Inter faticasse a vendere alle cifre sperate Radja allora potrebbe “accontentarsi” di uno sconto sul pagamento di Barella. In questo caso poi il Cagliari dovrebbe sedersi con il giocatore per trovare l’accordo sull’ingaggio. Altro aspetto non semplice.

Attacco

L’uomo mercato, in condizioni normali, sarebbe stato Joao Pedro. Che ha firmato una stagione record a suon di gol. Dopo il Covid-19 l’attacco però sembra uno dei reparti più solidi dei rossoblù. Joao riscoperto centravanti, Simeone bravo nel fare l’attaccante moderno, Pereiro acquisto di qualità di gennaio, senza dimenticare che la prossima stagione dovrebbe riconsegnare ai rossoblù Pavoletti. Chi farà il quinto? Tornerà Cerri ma una chance potrebbe averla Despodov che prima dell’infortunio bene ha fatto in Austria con la maglia dello Sturm Graz.  Ma l’attacco è il reparto che più infiamma i tifosi e magari alla fine il Cagliari regalerà una sorpresa proprio fra i suoi bomber in estate.

Roberto Pinna

 

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