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Cagliari, come è andato il sondaggio con Mazzarri?

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Un fulmine nel cielo già nuvoloso, tutt’altro che inaspettato ma pur sempre sorprendente. L’esonero di Leonardo Semplici dopo sole tre giornate – e dopo la salvezza miracolosa dell’anno passato – ha scombussolato il martedì in casa Cagliari quando ormai sembrava che il tecnico toscano avesse ottenuto un’altra settimana.

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Mazzarri pronto
La Lazio all’orizzonte, prima partita di un trittico che vedrà i rossoblù impegnati contro i biancocelesti domenica 19 settembre alle 18 all’Olimpico per poi tornare alla Unipol Domus mercoledì 22 alle 20 e 45 contro l’Empoli e, infine, il 26 al Maradona di Napoli contro i partenopei di Spalletti. Per questo il presidente Giulini, vero e unico deus ex machina delle decisioni delle ultime ore, stringe i tempi per il nuovo tecnico. Dalla rosa dei papabili, come anticipato nelle scorse ore, uno su tutti è il favorito. Walter Mazzarri dovrebbe infatti essere il designato a prendere il posto di Leonardo Semplici, tornando così su una panchina di Serie A dopo l’esperienza di Torino sponda Granata chiusa il 4 febbraio del 2020.

Biennale
Il tecnico livornese sarebbe pronto ad accettare la corte del presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Un contratto biennale da oltre un milione sul tavolo e soprattutto l’obiettivo comune di rilanciarsi. Da una parte i rossoblù, che hanno bisogno di una scossa dopo le prime tre gare sottotono. Dall’altra Mazzarri, che dopo la chiusura senza lodi di Torino vuole tornare ai fasti di Napoli. In attesa delle evoluzioni che potrebbero portare alla fumata bianca, in una giornata che ha certificato il cambio di rotta sulla panchina rossoblù. Una conferma, quella di Semplici, che era apparsa poco convinta già a inizio estate, con Juric sullo sfondo finito poi proprio al Torino. E nella saga dei destini incrociati proprio chi a Torino si è fermato un anno e mezzo or sono è pronto a ripartire dalla Sardegna. Sempre che, come ormai ha abituato il presidente Giulini, non arrivi una nuova e incredibile giravolta. E, in questo caso, potrebbe tornare alla ribalta il nome di Diego Lopez, vero e proprio piano B del patron rossoblù in caso di mancato accordo improvviso con Mazzarri, e sullo sfondo quelli di Iachini e il ritorno di Maran. Difficile invece l’opzione della nostalgia a nome Claudio Ranieri.

Matteo Zizola

 

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