Ragnar Klavan in allenamento ad Aritzo

Cagliari, cosa ti lascia la sfida con la Juventus?

Le assenze di Nandez, Godin e Lykogiannis hanno evidenziato alcuni problemi nella rosa a disposizione di Di Francesco, esaltando al contempo l’esperienza di un Klavan capace di sostituire al meglio “El Caudillo” uruguaiano.

“Ci abbiamo provato, avevamo delle assenze che non possiamo permetterci. Purtroppo queste cose si pagano”. Parole di un mister Eusebio Di Francesco amareggiato dopo il 2-0 patito dal suo Cagliari in casa della Juventus. Una battuta d’arresto che arresta momentaneamente il cammino rossoblù dopo il bel successo della Sardegna Arena contro la Sampdoria. Una sfida che, comunque, ha lasciato al tecnico abruzzese alcune indicazioni importanti a proposito della rosa a sua disposizione.

In difesa – Se prima della trasferta di Torino Klavan godeva di una posizione di tutto rilievo nelle gerarchie difensive di Di Francesco, dopo quanto visto ieri sera all’Allianz Stadium non c’è ormai più alcun dubbio: è lui il primo indiziato a sostituire Godin o Walukiewicz in caso d’assenza. Ordinato, attento e sicuro, il centrale estone si è reso protagonista di un’ottima prestazione in casa della Juventus, riuscendo a sopperire pienamente all’assenza per positività al Covid-19 del “Caudillo” uruguaiano.

Capace di trovare anche la via del gol con un colpo di testa angolato (rete poi annullata a causa di un fuorigioco che aveva viziato l’azione), prima della sua uscita dal campo per infortunio, l’esperto ex Liverpool ha letteralmente agito nel cuore della difesa rossoblù. Una retroguardia che, ieri sera, ha dovuto fare a meno del greco Lykogiannis, ancora fermo ai box dopo la distrazione di primo grado al polpaccio sinistro rimediata con la sua nazionale. Il 2-0 dell’Allianz Stadium ha probabilmente messo l’accento definitivo sull’importanza del terzino ventisettenne nello scacchiere di Di Francesco. Giocatore letteralmente rivitalizzato dallo sbarco del tecnico ex Samp in Sardegna, “Babis” – ieri sostituito dal giovane Tripaldelli – è stato sempre capace di offrire la giusta copertura al pacchetto arretrato isolano nelle ultime gare, aiutando i due centrali in fase di impostazione e allargandosi sulla fascia nei momenti di non possesso. Un insostituibile vero e proprio, ormai, per un Cagliari che spera di recuperarlo al più presto.

In mezzo – Imprescindibile. È questo il primo aggettivo che viene in mente pensando a Nahitan Nandez. Altro grande assente nell’amara serata di ieri, “El León” possiede caratteristiche difficilmente rimpiazzabili in rosa. Schierato da esterno offensivo nel 4-2-3-1 isolano, il gioiello di Punta del Este è un po’ Il tuttofare di di Francesco: corre, recupera palloni e fa gol, come dimostrato dalla prodezza contro la Sampdoria. Attualmente in quarantena dopo la positività al coronavirus di Godin, Nandez è una sorta di terzo centrocampista aggiunto, bravo nel proteggere il propositivo zappa a destra e la linea mediana in fase di non possesso.

Una zona del terreno di gioco, quest’ultima, divenuta ormai vera e propria proprietà del tandem Rog-Marin, parsi tuttavia meno in forma e più affaticati nelle ultime uscite. Con Oliva ancora alla ricerca della migliore forma fisica dopo l’infortunio che l’aveva tenuto a lungo ai box, nella rosa di di Francesco, si pone ancora una volta il problema della necessità di un giusto sostituto per il croato e il rumeno. Un fattore da non sottovalutare, considerando i tanti impegni ravvicinati di questa stagione.

In vista della prossima sfida di A casalinga contro il Verona, il tecnico ex Samp spera di trovare le giuste risposte in rosa, con un Klavan in più e con la speranza di recuperare titolari insostituibili per suo scacchiere tattico.

Alessio Caria

 

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