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Cagliari, da equivoco a trascinatore: chi sostituisce Marin a Napoli?

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“Indispensabile: assolutamente o strettamente necessario. Esempio: Razvan Marin è indispensabile per il Cagliari”. Una definizione facilmente reperibile nel dizionario rossoblù con, a supporto, una foto recente del centrocampista rumeno. Il giocatore che più si avvicina all’identikit della più classica delle “armi in più” nella rosa di Leonardo Semplici in vista dell’ultimo, decisivo scatto salvezza isolano.

Momento

Una magia da fuori area e un assist a Joao Pedro per superare la Roma e agganciare il Benevento al quartultimo posto in classifica. Il tutto, dopo essere stato uno dei principali autori della strepitosa rimonta contro il Parma con un altro destro angolato e una prestazione da 7,5 in pagella. Firme di pura classe su un romanzo italo-rumeno sempre più appassionante e ancora tutto da scrivere.

Protagonista al suo primo anno in Serie A con tre reti e cinque assist, Marin è ora una delle pedine più imprescindibili nello scacchiere tattico del tecnico toscano. Un centrocampista riuscito definitivamente a lasciarsi alle spalle le enormi difficoltà di un inizio di avventura in Sardegna vissuto nelle vesti di regista atipico con Eusebio Di Francesco in panchina e recentemente esploso nel più consono ruolo di mezzala tuttofare. Palloni recuperati, strappi improvvisi, garra e una presenza incessante nel cuore della mediana rossoblù. Un aspetto, quest’ultimo, certificato dai 31 passaggi positivi (miglior dato tra tutti i giocatori scesi in campo alla Sardegna Arena) completati ieri sera nella vittoria per 3-2 con i giallorossi di Fonseca. Così Marin ha ufficialmente preso per mano il Cagliari, aiutandolo ad intravedere di nuovo una luce nel buio tunnel del fondo classifica.

A Napoli

Quasi un tiro in porta di media a partita, 87% di passaggi eseguiti con successo, 1,8 passaggi chiave per match e 1,4 cross a gara. Statistiche registrate dalla piattaforma WhoScored a proposito dell’ex Ajax. Numeri ai quali Semplici dovrà sfortunatamente fare a meno in vista dell’importante trasferta di Napoli di domenica prossima. Diffidato, l’ammonizione rimediata dal rumeno nella sfida con la Roma ha rinviato soltanto di una giornata l’appuntamento con la sua 34esima presenza in campionato ma, nel frattempo, ha già aperto gli interrogativi a proposito di chi vestirà i suoi pesanti panni al Maradona.

Complice il prezioso ritorno di Radja Nainggolan dopo il turno di squalifica scontato, ecco che Semplici potrebbe dunque optare per una mediana ancora composta dall’onnipresente Nahitan Nandez e dalla piacevole sorpresa Alessandro Deiola. Una linea implementata dalla riproposizione di Alfred Duncan dal primo minuto e supportata da un Ninja a tutto campo ma schierato a ridosso delle punte.

Ipotesi tattiche, insomma, ad una settimana dall’ennesima, importante battaglia nella lunga guerra per mantenere la Serie A e in attesa di recuperare il soldato Marin per il decisivo scontro col Benevento. Un appuntamento a cui il ritrovato centrocampista rumeno non vorrà certo mancare…

Alessio Caria

 

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