Alberto Cerri in azione

Cagliari, da Farias a Cerri: quale futuro per gli esuberi

Partenze, arrivi, in mezzo trattative per concludere acquisti e cessioni, alcune lunghe ed estenuanti altre più facili e rapide. La gestione più complicata è però quella degli esuberi, soprattutto quando dichiarati apertamente diventa difficile far coincidere domanda e offerta, trovare la quadra che possa accontentare tutti. Il giocatore, va da sé, non sempre accetta le destinazioni proposte, sapere di avere in mano il proprio destino e un contratto in essere dà maggiore forza, male che vada resta la possibilità della permanenza pur se fuori dal progetto tecnico.

Nel Cagliari che si appresta ad affrontare la stagione ci sono diversi elementi che dovranno fare le valigie se vorranno ritagliarsi uno spazio, un’opportunità che possono avere solo lontano dalla Sardegna. Partendo dalla difesa Marko Pajac vive un’estate da separato in casa, la piccola residua possibilità di continuare l’esperienza a Genova sparita di fronte all’arrivo sulla panchina dei liguri di Rolando Maran. L’ex tecnico del Cagliari non lo ha praticamente mai considerato negli anni rossoblù, prima il prestito a Empoli con riscatto fallito dopo la retrocessione dei toscani, poi quello sotto la Lanterna iniziato con ottimi propositi e finito tristemente in panchina. Pajac ha un contratto in scadenza nel 2021, non sembra ci sia la fila dietro la porta per assicurarsi l’esterno croato, la possibilità di una rescissione anticipata non è da escludere dal novero.

In mezzo al campo il Covid potrebbe aver tolto ogni speranza a Filip Bradaric di convincere Di Francesco almeno a testarlo, anche se mai dire mai in questo caso è una frase veritiera. Dopo la trattativa della scorsa estate – confermata anche dal giocatore – non andata in porto con i greci del Paok Salonicco, il prestito al Celta Vigo dove Bradaric sembrava aver trovato l’ambiente ideale al netto di un utilizzo non troppo continuo. I galiziani hanno virato sul peruviano Tapia, per il regista croato dunque nessun riscatto e il ritorno in Sardegna in attesa di una nuova destinazione. Si è parlato del neopromosso Crotone, il Paok potrebbe tornare in auge a maggior ragione se dovesse raggiungere i gironi di Champions League, anche se al momento Bradaric non è nella loro lista di priorità.

Alessandro Deiola è fermo in infermeria, non è un mistero che il Cagliari stia cercando di inserirlo nella trattativa per riportare in Sardegna Marco Mancosu, per ora con poco successo. La mezzala di San Gavino non sembra rientrare nei piani di Di Francesco, l’opzione salentina a prescindere dall’affare Mancosu potrebbe tornare valida più in là, l’infortunio non facilita la gestione della sua cessione. Difficilmente resterà in rossoblù, attenzione anche allo Spezia dove Deiola fu mandato già in prestito nei primi sei mesi della stagione 2016-17.

Valter Birsa vive da separato in casa – nonostante il tentativo di Zenga di reinventarlo regista – e il trequartista sloveno ha chiesto alla società di essere esentato dal ritiro in attesa di capire cosa fare del proprio futuro. Il suo entourage sta lavorando per trovare una nuova destinazione, il contratto fino al 2021 aiuta a mantenere la calma, non è da escludere un ritorno a Genova dal suo mentore Maran dopo aver vestito la maglia rossoblù al suo primo anno in Italia nel lontano 2011. L’interesse di squadre di Serie B al momento è tenuto in stand-by, Birsa preferirebbe restare nella massima serie, ma qualora mancassero le offerte resta una possibilità un passaggio nel campionato cadetto.

Nel reparto avanzato sono tre gli esuberi da piazzare, il primo dei quali è senza dubbio Diego Farias. Dopo il rifiuto del trasferimento negli Emirati allo Sharjah, il mago di Sorocaba starebbe valutando quattro offerte da club di Serie A oltre quella ormai nota del Monza di Berlusconi. Farias preferirebbe restare nella massima serie dopo la retrocessione con la maglia del Lecce, una volta trovata la destinazione più gradita il Cagliari dovrebbe ricevere la richiesta ufficiale e il brasiliano fare le valigie per una nuova e definitiva esperienza fuori dalla Sardegna.

Alberto Cerri, come Bradaric, vive le difficoltà della positività al Covid e difficilmente vestirà la maglia rossoblù nella prossima stagione. Dopo il prestito alla Spal ancora non sono arrivate offerte sul tavolo del Cagliari, il Monza ha chiesto informazioni anche su di lui, ma la trattativa non è arrivata al passo successivo. L’attaccante parmense dovrebbe avere offerte in Serie B, ma al momento lo stop forzato ha fermato qualsiasi discorso in merito a una sua partenza. Damir Ceter dal canto suo potrebbe tornare nuovamente al Chievo nuovamente in prestito. I gialloblù ne hanno apprezzato le qualità soprattutto nella seconda parte di stagione, il centravanti colombiano sarebbe così solo di passaggio in Sardegna e pronto al rientro a Verona.

Infine un discorso a parte merita Filippo Romagna sul quale pende ancora il possibile riscatto da parte del Sassuolo. Senza l’infortunio al tendine rotuleo che lo terrà fermo fino ad almeno novembre inoltrato non ci sarebbero stati dubbi sull’acquisto definitivo dei neroverdi, ma con il problema fisico che lo terrà fuori dal campo a lungo – e la tenuta successiva da testare – sia il Sassuolo che il Cagliari riflettono sul da farsi. Romagna potrebbe restare in Sardegna, ma non è da escludere che il difensore centrale possa accasarsi altrove anche qualora il Sassuolo non dovesse esercitare il riscatto, o che lo stesso riscatto non venga rimodulato per via dell’infortunio inserendo in uno scambio con un giocatore emiliano come Tripaldelli.

Matteo Zizola

AL BAR DELLO SPORT

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Antonio
Antonio
29/08/2020 15:22

Io terrei solo Damir Ceter l’unico forte tra questi nomi..

Sant'Efisio
Sant'Efisio
27/08/2020 20:09

Considerato che abbiamo un tecnico propositivo, offensivo, coraggioso e che sa insegnare terrei Romagna, Pajac, Farias e Bradaric.
Deiola non mi convince.. e non mi pronunciò.
Gli altri citati nell’articolo a casinu subito!

Gino Cunsolo
Gino Cunsolo
27/08/2020 19:16

Romagna è il miglior acquisto in prospettiva,

Adriano
Adriano
27/08/2020 19:00

Mi sono parecchio inca…to quando l’hanno mandato a Reggio Emilia. Da quel momento ho odiato Carli, perché tanto Maran non l’ho mai considerato. Non ho ancor capito perché. Forse pensavano che andassero bene Klavan e Pisacane e, Ceppitelli che ha fatto l’assenteista, li ha (ci) fregati.

ZioFranco
ZioFranco
27/08/2020 18:16

Su Romagna penso che lo scambio con Tripaldelli fosse un’alternativa a Czyborra. Avere due terzini sx così giovani sarebbe troppo rischioso. E poi a Lyko cosa gli diremmo e dove lo metteremmo? A parte tutto, in questi anni, non ho mai capito questa avversione nei confronti di Romagna. Non è solo una questione di allenatori perché un anno ce n’è uno, l’anno dopo un altro ma a me pare proprio sia la società a non considerarlo