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Cagliari, da Nainggolan a Nandez: quei segnali da Milano

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Istantanee estive, foto ricordo che lanciano segnali partendo da Milano e arrivando alle spiagge della Sardegna. Sullo sfondo aerei che decollano e altri che atterrano, fino a un’andata e ritorno nello spazio di pochi giorni.

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Stessa spiaggia stesso mare
Istantanea numero uno, Appiano Gentile. Christian Eriksen torna nel centro sportivo dell’Inter, abbracci, saluti e l’immancabile fotografia con tutto il gruppo riunito. Meno uno, perché a cercare tra i volti non si vede quello di Radja Nainggolan. Il Ninja non è lontano dall’obiettivo, ma lontano da Milano. Il rientro ad Appiano nella mattinata di lunedì 2 agosto, dopo il weekend lungo in Sardegna, è durato lo spazio di 48 ore. Il centrocampista belga, infatti, nella giornata di ieri è salito nuovamente sull’aereo in direzione Cagliari. E qui arriva l’istantanea numero due, quella di Nainggolan che si gode il sole di Villasimius assieme alle sue figlie (che risalirebbe comunque al weekend). Segnali importanti, il Ninja è tornato in quella che considera la sua casa per attendere la chiusura del suo passaggio in rossoblù. Legato a doppio filo al suo passato nerazzurro, tra un Nández che come lui aspetta di poter fare il percorso inverso mentre l’Inter prova a sciogliere il nodo Lukaku.

Leone in gabbia
Il ritorno degli uruguaiani a Cagliari dopo le vacanze extra in seguito alla Copa America disputata in Brasile. Godín e Nández ieri si sono allenati da soli ad Asseminello, mentre i compagni disputavano ad Aritzo l’amichevole contro i cugini dell’Olbia. Oggi il rientro alla base della squadra, il Faraone e il León continuano ad allenarsi, entrambi in attesa di novità su fronti diametralmente opposti. Dal destino di Nández, di fatto, dipende quello di Nainggolan. Il Ninja in prestito in Sardegna, ingaggio pagato se non tutto per buona parte dall’Inter, mentre il centrocampista uruguaiano è pronto a fare le valigie e a mettere nero su bianco quel contratto da 4 anni per 3 milioni più bonus a stagione già pronto. Tra i nerazzurri e il Cagliari restano le distanze, anche se la prossima cessione di Lukaku al Chelsea dovrebbe appianarle definitivamente. Prestito con obbligo di riscatto mascherato da diritto, 5 milioni subito e 25 nel 2022, nessuna contropartita tecnica. E a quel punto Nández potrà coronare il proprio desiderio di vestire nerazzurro e il Ninja quello di tornare a Cagliari non solo per una mattinata in spiaggia, ma per vestire la sua maglia numero 4. Dicendo nuovamente no all’ultimo assalto del Beşiktaş, un’offerta da 3 milioni a stagione che il belga ha declinato per continuare a inseguire il suo desiderio unico e irrinunciabile chiamato Cagliari.

No, grazie
Turchia che sembra sempre più lontana per Diego Godín. I campioni in carica del Beşiktaş, ancora loro, non possono alzare l’offerta da 1,5 milioni a stagione più bonus e così aumentano le speranze di una sua permanenza in rossoblù. Un’altra istantanea, forse casuale o forse no, è quella che vede il Faraone sorridente, pollice in su, postato sui social ufficiali del Cagliari durante la sessione mattutina ad Asseminello. Sempre oggi potrebbe esserci quel tanto agognato faccia a faccia tra Godín e Capozucca dopo tante parole a distanza che avevano segnato l’allontanamento del giocatore dalla Sardegna. Invece tra offerte economicamente non adatte e campionati non di grido nel possibile futuro, la prima opzione del Faraone è sempre stata e ancora è quella di vestire rossoblù anche la prossima stagione. Le parti proveranno così ad avvicinarsi, magari con una riduzione dell’ingaggio del giocatore, un venire incontro alle rispettive necessità e far tornare il sereno anche per la difesa di Semplici.

Una settimana dunque molto importante per il Cagliari, nodi noti ormai da tempo e che potrebbero finalmente essere sciolti nei prossimo giorni. I segnali non sono tutto, ma hanno la loro importanza. Una volta chiuse le pratiche, inclusa quella del Cholito Simeone, si potrà passare al completamento di una rosa che ancora manca di alcuni tasselli. Prima, però, è necessario mettere il punto sui discorsi aperti da troppo tempo, da Nainggolan a Nández passando per Godín.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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