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Cagliari, da problema a opportunità: la grande chance di Vicario

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Un nome, un destino. Esercitare un’autorità o una funzione in sostituzione o in rappresentanza di altra persona di grado superiore, lo dice il dizionario. Se il tuo ruolo è quello del secondo portiere, poi, va da sé che ogni occasione vada colta al volo come quei palloni da fermare prima che gonfino la rete.

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Portiere futuro
Alessio Cragno, nonostante tutte le precauzioni del caso, è stato colpito dalla positività al virus. Galeotta la sosta per la nazionale e, al contrario dell’ultima occasione quando a pagarla furono i sudamericani rossoblù, questa volta è proprio l’Italia di Mancini a regalare in dote al Cagliari l’ennesima assenza causa Covid. Ora la paura è che, pur avendo tenuto Cragno per quanto possibile lontano dai compagni, altri giocatori rossoblù possano marcare visita nei prossimi giorni. Tra questi si spera non rientri almeno Guglielmo Vicario, sostituto designato del portiere di Fiesole. Nomen omen, lui che guardiano vicario dei pali lo è anche di fatto. Per l’ex estremo difensore di Venezia e Perugia si prospetta dunque l’esordio nella massima serie. Dopo i prestiti in Veneto e in Umbria, infatti, Vicario è rimasto in rossoblù per portare avanti il proprio apprendistato con vista sul futuro. Alessio Cragno uomo mercato, il suo secondo pronto a prenderne il posto nel campionato che verrà. Questa l’idea di fondo a prescindere dall’esito finale di una stagione che vede il Cagliari cercare di evitare il baratro della retrocessione.

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Dalla Coppa all’Inter
Cremonese, Verona, Atalanta. Tre gare, quattro reti subite, perfino un assist a tabellino. Vicario come i secondi classici ha vissuto da comprimario la stagione in corso, portiere di Coppa Italia pronto a mettersi al servizio di squadra e tecnico. Senza peraltro demeritare, anzi, dimostrando di poter essere un rincalzo di garanzia e all’altezza del compito richiesto. Certo, la Coppa è una cosa, il campionato un’altra. Se poi di fronte a te il destino mette non solo l’esordio nella massima serie, ma l’avversario peggiore possibile ecco che la differenza tra ciò che è stato e ciò che sarà diventa abissale. Lukaku e Lautaro, l’Inter di Antonio Conte sempre più vicina allo scudetto. Di nuovo nerazzurro, come l’ultima volta in campo a Bergamo quando Vicario con le sue parate evitò quella che sarebbe potuta essere una goleada. Parate che arrivarono anche contro la Cremonese e contro il Verona, sempre pronto a difendere i pali del Cagliari grazie anche al suo metro e 94 di altezza.

L’Inter come certezza da protocollo, il Parma chissà. Dipenderà da quanto tempo ci vorrà perché Cragno, titolare senza se e senza ma, possa tornare a difendere i pali rossoblù. Nel frattempo però se anche l’assenza del portiere di Fiesole si dovesse protrarre, Semplici avrà in Vicario un sostituto che dà opportune garanzie. L’Inter la prova del nove, in un momento in cui ogni giocatore della rosa è chiamato a cercare un’impresa sempre più difficile. Il vicario rossoblù è pronto a dimostrare che il futuro è nelle sue mani e a mettere anche il suo sigillo sulla caccia a una salvezza che potrebbe regalargli la titolarità nella prossima Serie A.

Matteo Zizola

 

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