Roberto De Bellis a colloquio con Marko Rog, durante il ritiro di Pejo

Cagliari-De Bellis, uno strano dietrofront

Fa discutere l’ultima rivoluzione del club rossoblù a livello di staff tecnico, con la rinuncia al preparatore atletico Roberto De Bellis, nonostante le belle parole spese da Zenga in conferenza stampa.

“Bastano poche persone capaci, e infatti il professor De Bellis è restato con noi, perché è una persona di valore. Perché io devo arrivare in un posto e togliere lavoro a qualcuno se è valido?”. Firmato Walter Zenga, due giorni fa. Oggi però il Cagliari, attraverso una nota sul proprio sito web ha comunicato di aver sollevato dall’incarico lo stesso professor Roberto De Bellis dal ruolo di preparatore atletico. Un fulmine a ciel sereno, dato che lo stesso Zenga lo aveva elogiato durante la conferenza stampa di presentazione, dopo averci discusso a lungo – insieme agli altri membri dello staff rimasti dopo l’esonero di Maran – nel pomeriggio di martedì, come vi avevamo raccontato.

PROGETTO FINITO

Una situazione del tutto particolare, non c’è dubbio. Anche perché De Bellis, uomo legato sì a Maran ma arrivato in Sardegna dopo il tecnico trentino, aveva strutturato un progetto a lungo termine con la società rossoblù. E non solo a livello contrattuale, con la scadenza fissata per il 2022, ma anche a livello di lavoro sul gruppo. De Bellis, tra gli innovatori nel suo settore, nel suo periodo a Cagliari ha curato e aiutato lo sviluppo atletico non solo della prima squadra ma anche del settore giovanile. De Bellis, poi, che spesso ha usato tecniche particolari, con allenamenti neuronali e sull’istinto e sulla prontezza del cervello oltre che la classica preparazione fisica. Insomma, almeno sulla carta, una rinuncia non da poco per quanto riguarda lo staff tecnico a disposizione di Zenga.

CHI AL POSTO DI DE BELLIS?

A sostituire De Bellis ci saranno, come riportato dal sito della società, Giuseppe Allegra e Francesco Fois: giovani, sardi e “patrimonio della società”, visto che fanno parte della squadra di preparatori dai tempi del settore giovanile. Formalmente dovrebbe essere Fois il preparatore capo, anche se nella sostanza questa carica dovrebbe essere ricoperta da Andrea Tonelli, già con questa responsabilità prima dell’arrivo di De Bellis all’inizio dell’era Maran (in attesa che il prof. si liberasse dal Chievo), anche se il 46enne di Faenza non è in possesso del patentino necessario, un po’ come Agostini per la guida della Primavera. In ogni caso, i motivi dell’allontanamento di De Bellis sono da decifrare. Forse qualche dato atletico non è piaciuto alla società, che avrà fatto un recap interno dopo il cambio in panchina: pensiamo per esempio ai chilometri medi percorsi in Serie A, dove il Cagliari è penultimo davanti solo al Torino. Certo, però, resta curiosa la scelta presa dal club a pochi giorni dalle belle parole spese da Zenga nei suoi confronti, quando tutto faceva lecitamente pensare a una prosecuzione di un rapporto che, invece, è stato troncato sul più bello.

F. Aresu – R. Pinna

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