Cagliari: dentro i big, fuori gli alibi

Il recupero di Rog, Ceppitelli e Nainggolan restituisce a Maran tre titolarissimi: basteranno per risollevare le sorti rossoblù?

Maran a Verona ritrova tre elementi importanti per provare a scacciare i fantasmi di un esonero non più utopia e soprattutto per cercare di ottenere quella vittoria che manca da inizio dicembre.
Ceppitelli, Rog e Nainggolan sono giocatori imprescindibili per il Cagliari, lo hanno dimostrato quando sono mancati: i tre rappresentano l’ossatura della squadra assieme a Joao Pedro, quella spina dorsale che parte dal centrale di difesa per arrivare all’attaccante passando per la mediana. Mancherà Nández, ma l’assenza del Léon non può essere un alibi nel momento in cui tornano in campo tre giocatori come il capitano, il croato e il ninja e proprio l’alibi di questi infortuni finirà di esistere domenica pomeriggio al Bentegodi.

CAPITANO MIO CAPITANO

Ceppitelli è il leader di una difesa che in sua assenza ha iniziato a fare acqua dopo una prima parte di stagione sopra le righe. Più che per le doti tecniche, il capitano rossoblù è fondamentale per la capacità di guidare il reparto facendo rendere al meglio anche i suoi compagni: Pisacane e Klavan hanno faticato in coppia, ma difficilmente hanno sbagliato un partita quando schierati a fianco del numero 23. I dati d’altronde non mentono, il Cagliari nelle 16 partite senza Ceppitelli –considerando anche quella di Napoli quando giocò un solo minuto – ha subito 28 gol, 1,75 a gara, mentre in quelle con il capitano in campo ne ha incassati 8, ovvero 1 a partita.

NAINGGOLAN ANIMA E CORPO

L’importanza di Nainggolan per il Cagliari non è un mistero: le doti tecniche, ma soprattutto la mentalità di chi ha giocato per traguardi importanti e che ha nel proprio DNA il non mollare mai. Assente per squalifica contro il Napoli, la sua mancanza si è vista quando nel finale la squadra è apparsa sfiduciata e senza una guida che potesse risollevare il gruppo. D’altra parte nelle altre tre occasioni nelle quali non è sceso in campo, Parma, Genoa e Napoli all’andata, il Cagliari ha sempre vinto: il ninja è importante, ma lo è soprattutto durante le partite tanto che i rossoblù hanno patito quasi sempre le sue sostituzioni. I due gol subiti nel finale contro la Fiorentina dopo il cambio con Castro, i tre punti persi a Lecce quando sostituito da Rafael, la sconfitta con la Lazio arrivata con l’ingresso di Deiola al suo posto, tre esempi di quanto Nainggolan sia fondamentale per tenere botta nelle difficoltà dei minuti finali.

IL CROATO TUTTOFARE

Marko Rog è la chiave del gioco di Maran sia in fase di possesso che in quella di non possesso. La sua capacità di agire da secondo regista aiuta lo sviluppo della manovra, i suoi strappi in verticale sono utili a dare freschezza e pericolosità all’azione offensiva. Allo stesso tempo è decisiva la sua abilità come filtro, scudiero del terzino sinistro di turno e guardiano del regista grazie anche alla sua intelligenza tattica oltre la media. Un dato su tutti: senza Rog il Cagliari non ha mai vinto ottenendo due pareggi contro Inter e Parma e quattro sconfitte contro Brescia, Lazio, Genoa e Napoli. Il suo rientro a Verona è, probabilmente, la notizia migliore per Maran che ritrova il suo elemento più decisivo del centrocampo.

Dimostrare che le assenze era una causa e non un semplice alibi, tornare alla vittoria, sfatare il tabù Verona, riprendere il sogno europeo, salvare la propria panchina: Maran ha tanti ottimi motivi per cercare al Bentegodi i tre punti e riprendere, finalmente, a respirare.

Matteo Zizola

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