Di Francesco, Giulini e Carta

Cagliari, Di Francesco e quei segnali di mercato a società e ambiente

“Credo che abbiamo bisogno di almeno tre giocatori, difesa, centrocampo e in avanti”. Di Francesco è stato chiaro nel postpartita dell’amichevole contro la Roma della Sardegna Arena. Il mercato del Cagliari delle prossime tre settimane dovrà regalargli almeno tre nuovi innesti, uno per reparto. Almeno, perché andando a guardare l’attuale rosa rossoblù ciò che manca va oltre un uomo per zona del campo.

Che si tratti di un messaggio alla società o all’ambiente, se non entrambi, il succo del discorso non cambia. Con la squadra ancora incompleta ci vorrà da un lato lo sforzo di Giulini e Carta e dall’altro la pazienza nei giudizi dopo le prime partite. Gli uomini numericamente non mancano, ciò che manca sono le qualità degli interpreti. Nella gara contro i giallorossi si è potuta notare a sprazzi la nuova filosofia portata a Cagliari da Di Francesco, ma senza le individualità adatte sarà difficile vedere il gioco del tecnico abruzzese nella sua migliore espressione.

“La prestazione della difesa si lega al lavoro fatto: quando cerchi di giocare qualche rischio in più c’è, ma stiamo lavorando sul discorso del centrale”. L’allenatore rossoblù attende un difensore che possa dare sicurezza al reparto e a un Cragno che anche ieri ha confermato le proprie qualità. Il desiderio risponde al nome di Diego Godin che nei prossimi giorni potrebbe diventare un nuovo giocatore rossoblù. Da sistemare il nodo commissioni, la volontà del giocatore è chiara così come l’accordo sul contratto non dovrebbe essere un problema. L’Inter lo libererebbe gratuitamente, per Godin pronto un triennale da circa 3 milioni e mezzo all’anno. Di Francesco non ha fatto riferimento a nuovi esterni di difesa, da un lato Zappa, Faragò e Pinna e dall’altro Lykogiannis e Pajac danno garanzie dal punto di vista numerico, meno da quello dell’affidabilità. Ecco così che la parola “almeno” prende maggiore importanza, non solo tre innesti ma l’idea che sia necessario anche un intervento sulla fascia sinistra di difesa. Sempre vivo il nome di Alessandro Tripaldelli, la trattativa con il Sassuolo è aperta, ma potrebbe non arrivare a compimento prima dello scontro diretto della prima giornata contro i neroverdi. Romagna che farebbe il percorso inverso, resta aperto il nodo conguaglio in favore del Sassuolo visto il lungo infortunio del centrale scuola Juventus.

In mezzo al campo l’obiettivo unico e prioritario è Radja Nainggolan. Restano aperte le possibilità di chiudere con l’Inter prima dell’inizio del campionato, al contrario la trattativa con i nerazzurri resterebbe comunque viva fino al 5 ottobre, giorno di chiusura del mercato. Ad aiutare il ritorno del Ninja in Sardegna potrebbe essere la fumata bianca per Vidal dal Barcellona ai nerazzurri, a quel punto gli spazi per una permanenza di Nainggolan a Milano si ridurrebbero e l’unica alternativa sarebbe quella di vestire di nuovo la maglia rossoblù. L’amichevole con la Roma ha dato anche altri segnali come l’utilizzo dei giovani come rincalzi in mezzo al campo, da Caligara, su cui Di Francesco sembra puntare, a Ladinetti e Conti. Resta vivo il ritorno di Mancosu, ma senza cessioni difficilmente ci saranno ulteriori innesti oltre quello sperato di Nainggolan.

“Nández esterno un esperimento? Attualmente è un’ipotesi legata al fatto che non ho esterni d’attacco, credo che in questo momento ci stiamo muovendo in questo senso”. El León anche contro la Roma ha confermato la propria duttilità, diversi ruoli e al netto di un’eventuale cessione – Inter e soprattutto Napoli – l’utilizzo come esterno alto permetterebbe anche con il ritorno di Nainggolan la presenza di tutti i fantastici quattro della mediana. Di Francesco però attende un nuovo innesto anche tra le ali, dopo Sottil e Luvumbo (sul quale il tecnico garantisce in prima persona) ci si aspetta un nuovo colpo della società. Discorso che apre domande su chi è in attesa di capire la propria posizione nella rosa, anche in questo settore non mancano i giocatori. Despodov, Pereiro, Joao Pedro, Sottil, Luvumbo e se si vuole anche Farias, le soluzioni sono fin troppe ma evidentemente Di Francesco si aspetta un innesto e diverse partenze. Under una suggestione già smentita dal direttore generale Passetti, il Cagliari lavora sotto traccia cercando di portare avanti il prossimo colpo senza esporsi. Dalle cessioni degli esuberi più o meno dichiarati alla necessità di dare a Di Francesco almeno un giocatore per reparto è evidente che il mercato del Cagliari dovrà subire un’accelerata nei prossimi giorni.

Matteo Zizola

 

AL BAR DELLO SPORT

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Adriano
Adriano
13/09/2020 14:49

Penso (ripenso) che il Sassuolo non riscatta Romagna perché infortunato, però lo rivuole a straccu barattu. Quale squadra insiste mai per avere un calciatore ancora infortunato ( grave infortunio) non sapendo se si riprenderà?. Perché dare Romagna senza aspettarlo fino a novembre. Io mi sono arrabbiato molto quando l’hanno dato in prestito, non sopporterei vederlo partire ora definitivamente. Il futuro in difesa è Romagna-Walukievitz-Carboni. Dai Giulini, dai Carta dai Colombo.

Sergio
Sergio
In risposta a  Adriano
13/09/2020 15:21

tutto grazie al flop Maran

Casteddu Matt
Casteddu Matt
13/09/2020 13:16

Ma com’è che dobbiamo dare NOI dei soldi per Tripaldelli pure inserendo nella trattativa romagna…

Ugo
Ugo
In risposta a  Casteddu Matt
13/09/2020 13:30

Concordo, anch’io pensa che debba essere il contrario