“Nel brutto ho capito che qualcuno non è degno di indossare questa maglia, ho fatto i nomi al presidente. Non voglio più vedere qualcuno. Voglio amore per questa piazza“. Le parole di Stefano Capozucca erano risuonate forte dopo la sconfitta contro l’Udinese per 0-4 alla Unipol Domus. E alle dichiarazioni sono seguiti subito i fatti, con la messa fuori rosa di Diego Godin e Martin Caceres. È sembrato l’inizio di una piccola rivoluzione sotto l’albero di Natale in vista dell’imminente mercato di gennaio. Una rivoluzione diventata meno corposa di quanto in tanti si aspettassero a trattative aperte, ma che pone comunque nuovi dubbi sugli assetti che si vedranno in campo in casa Cagliari dalla gara del 6 febbraio, ore 12.30 a Bergamo, contro l’Atalanta.
Spazio alle novità
La metà degli arrivi per i rossoblù nel mercato ha riguardato la difesa, il reparto dove però sembrano esserci al momento più certezze e meno ballottaggi. Lovato e Goldaniga sono stati i primi due acquisti del gennaio isolano, andando a pareggiare le uscite pesanti dei già citati epurati uruguaiani. Gli ex Atalanta e Sassuolo appaiono certi di una maglia da titolare nella difesa a tre di Mazzarri anche se fino a ora, a causa delle rispettive positività al coronavirus, i due hanno giocato insieme solo nel secondo tempo della gara contro la Fiorentina. Andrea Carboni dovrebbe essere invece l’unico esponente del recente passato a mantenere lo status di titolare. Per il classe 2001, l’unico vero rivale potrebbe essere Adam Obert, che quando chiamato in causa ha dimostrato personalità e gamba anche nel calcio dei grandi. Dietro i nuovi arrivati, invece, restano Luca Ceppitelli e Giorgio Altare: i due, nonostante le buone prove dell’ex Olbia, sembrano destinati a trasformarsi con il tempo in alternative affidabili.
Centro nevralgico
L’arrivo di Daniele Baselli potrebbe cambiare le carte in tavola nella zona centrale del campo, dove ci sono state anche le uscite di Riccardo Ladinetti e Paolo Faragò. L’ex Toro, voluto fortemente da Mazzarri, porterà quantità e qualità in una zona di campo dove spesso il Cagliari ha fatto fatica in entrambe le fasi in questa Serie A. Per questo il ballottaggio principale potrebbe essere quello con Alessandro Deiola. Il prodotto del vivaio isolano, unico centrocampista andato in rete tra i rossoblù in stagione, ha spesso mostrato difficoltà in fase di rifinitura ma anche nel trovare i giusti tempi e spazi nei movimenti senza palla. Tuttavia, il sangavinese potrà giocarsi la carta dell’attaccamento alla maglia, che in situazioni di difficoltà e in partite più sporche potrebbe essere più utile del fioretto, arma più comune agli altri interpreti del centrocampo rossoblù. La permanenza di Nahitan Nàndez invece potrebbe essere l’ulteriore motivo di cambiamenti nella mediana rossoblù. D’altronde il tecnico degli isolani ha sempre fatto capire di preferire il Leon da interno di centrocampo. Resta da capire però chi potrebbe lasciare il posto al giocatore ex Boca sino all’ultimo al centro delle voci di mercato. L’ingresso di Baselli, calciatore in grado di dare anche ritmo in fase di impostazione, potrebbe indurre Mazzarri a scegliere di rinunciare ad Alberto Grassi. Il centrocampista ex Parma ha però dato equilibrio al Cagliari davanti alla difesa e non solo: fattori che porteranno qualche dubbio in più al tecnico di San Vincenzo che a breve avrà anche a disposizione Kevin Strootman. L’olandese, protagonista in negativo nella prima parte di stagione e alle prese con un problema al ginocchio, ma ha ripreso a correre ad Asseminello e vorrà provare a riguadagnare terreno sui suoi compagni. Dall’altra però, l’unico elemento rimasto sarebbe quel Razvan Marin che insieme a Baselli potrebbe dar vita a una coppia di mezzali in grado di rompere gioco, ripartire e creare occasionk. Nonostante il periodo complesso, il numero 8 isolano potrebbe essere quello meno indiziato a lasciare il posto da titolare, visto anche che l’utilizzo dell’ex Toro toglierebbe dalle spalle del rumeno qualche responsabilità in più che Mazzarri aveva provato ad attribuirgli nelle due fasi nelle ultime giornate.
Alternative
La possibilità di schierare Nàndez a tutta fascia sul lato destro del campo rimane in piedi. Significherebbe cambiare poco al centro del campo ma anche prendere decisioni importanti sul futuro di Raoul Bellanova e del tandem Dalbert-Lykogiannis. Quello dell’esterno dell’Under 21 è un nome che difficilmente verrà accantonato nel girone di ritorno. Nonostante qualche amnesia nelle letture difensive, l’ex Bordeaux dovrebbe continuare a vincere il ballottaggio con Gabriele Zappa, anche se l’ex Pescara è sembrato in crescita dopo le prime uscite dell’era Mazzarri. Se però Nàndez dovesse tornare sull’esterno, Bellanova potrebbe essere spostato sul lato opposto dove Dalbert e Lykogiannis non hanno offerto mai troppe sicurezze, ripetendo così l’esperimento provato per necessità contro la Fiorentina. Il brasiliano e il greco non sono mai entrati completamente in condizione: il primo ha peccato di concentrazione, lasciando spazio all’istintività e trovando spesso il cartellino giallo, il secondo, ha probabilmente sofferto la mancata conferma nell’undici titolare dopo le prove decisive per la salvezza dell’ultima stagione.
Gerarchie
Il reparto che sembra invece destinato a non cambiare le proprie dinamiche è l’attacco. La certezza in avanti si chiama Joao Pedro, capitano e già in doppia cifra, mentre il duello tra Pavoletti e Keita Balde andrà a rinnovarsi per il resto della stagione anche se con gerarchie opposte. Sono stati proprio i gol del livornese contro Sampdoria e Bologna a rilanciare la corsa salvezza e a convincere l’allenatore. Le difficoltà di Keita Balde, già chiare prima della partenza in Coppa d’Africa e confermate durante la competizione in Camerun dalle panchine di troppo con il suo Senegal dopo la prima partita, unite a una classifica deficitaria, hanno fatto alzare lentamente le quotazioni di Gaston Pereiro, decisivo contro i felseinei e uno dei pochi rimasti della colonia uruguaiana. Dietro, invece, la lotta sarà per il quinto posto da alternativa offensiva: Luca Gagliano, tornato dal prestito all’Avellino, e Damir Ceter, che a gennaio sembrava destinato a lasciare la Sardegna, saranno le opzioni in più ed eventuali fattori sorpresa nella corsa salvezza.
Matteo Cardia














