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Cagliari, dubbi e infortuni: Mazzarri deve reinventare la difesa

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Dubbi tanti, certezze poche. Il Cagliari fa i conti con il rientro dei nazionali e con un’infermeria mai vuota: stavolta è la difesa ad essere il reparto più in difficoltà. Non una buona notizia per Walter Mazzarri che prepara il lunch-match di domenica contro il Sassuolo senza sapere ancora chi sarà in grado di giocare in mezzo alla difesa.

Chi a guidare il reparto?

Durante la sosta è stato solo l’ex Olbia Giorgio Altare a rimanere a completa disposizione di Mazzarri. Se l’ex primavera del Genoa ha poche possibilità di scalare le gerarchie, è un altro giovane ad avere più probabilità di guidare la difesa. Rientrato anticipatamente dagli impegni con la Nazionale Under 21 di Nicolato per un’otite, Andrea Carboni sembra essere il centrale con più possibilità di partire titolare. Nonostante il riposo precauzionale della giornata di ieri, il tonarese, che ha giocato undici partite su dodici in campionato, potrebbe essere il difensore con più energie a disposizione, o almeno quello con i 90’ nelle gambe. Perché gli altri compagni di reparto schierabili nel 4-4-2 del tecnico toscano arrivano da contesti e situazioni diverse ma ugualmente complicate. Luca Ceppitelli è tornato a lavorare parzialmente in gruppo dopo più di due settimane alle prese con la lombalgia. Per il difensore umbro si tratta di un nuovo ritorno, visti i precedenti problemi muscolari che già l’avevano costretto a saltare la partita contro il Venezia. Conquistata la titolarità contro Fiorentina e Roma, Ceppitelli si è dovuto un’altra volta fermare senza poter trovare quella continuità fondamentale per gli equilibri difensivi isolani. È difficile per questo che il tecnico toscano decida di buttarlo subito nella mischia, così come è poco probabile che Martin Caceres torni ad essere schierato al centro della difesa. Solo una situazione emergenziale potrebbe far propendere l’allenatore al passaggio dell’uruguagio in mezzo, con il giocatore che comunque potrebbe essere destinato alla panchina sia per l’atteggiamento non apprezzato dalla società – vedasi rosso contro il Bologna – sia per le ultime positive prestazioni sulla fascia destra di Bellanova, di rientro dall’Under 21 ma senza un viaggio intercontinentale da scontare. Alla luce dell’operazione all’anca di Walukiewicz, effettuata con successo venerdì a Villa Stuart per un problema all’anca, l’unico giocatore realmente a disposizione per completare la coppia centrale sembra essere Diego Godin. È al capitano della Celeste, che vede sempre più complicarsi il discorso qualificazione a Qatar 2022, che Mazzarri potrebbe chiedere l’ennesimo sforzo fisico. Nonostante le sirene turche in lontananza e il lungo viaggio che porterà in Sardegna gli uomini convocati da Tabarez – tra cui anche Nandez e Pereiro – l’esperienza dell’ex Atletico Madrid potrebbe essere fondamentale per tenere in piedi un reparto in completa emergenza.

Reparto provato

Per trovare prestazione e reazione, il Cagliari ha bisogno soprattutto di certezze nei differenti reparti. Solo quella offensiva, anche se provata dall’assenza di Keità nelle ultime partite, sembra essere la porzione di campo in cui gli isolani hanno potuto sempre avere gli stessi punti di riferimento. Centrocampo e difesa hanno dovuto affrontare le proprie debolezze, fisiche e tecniche, senza mai trovare una quadra definitiva, nonostante la scelta di un assetto tattico di più semplice interpretazione e funzionale agli obiettivi di Mazzarri come il 4-4-2, schieramento ormai dato per assodato. La difesa ha spesso risentito dei cambiamenti obbligati nella coppia dei centrali con intese mai consolidate, ma soprattutto ha spesso sofferto per una condizione fisica non ottimale di alcuni dei suoi interpreti: anche per questo, il Cagliari ha subito di più gol tra il 75’ e il 90’ minuto delle gare disputate, ben 6 sui 26 totali fino ad ora incassati.

Walter Mazzarri attende il rientro in campo di Carboni, quello degli uruguaiani dal Sudamerica e gli ultimi allenamenti di Luca Ceppitelli per capire quale sarà il destino della difesa del Cagliari, non solo in ottica Sassuolo ma anche per il futuro.

Matteo Cardia

 

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