Nahitan Nandez | Foto Luigi Canu

Cagliari e il ritorno di Nandez: l’uruguaiano cerca riscatto in coppa

Arriva la Coppa Italia e con la trasferta di Bergamo arriva anche l’eterno dilemma stagionale del Cagliari. Titolari o seconde linee di fronte alla banda del Gasp? Con la sfida contro il Milan alle porte e una classifica che preoccupa la risposta appare quasi scontata. A maggior ragione guardando a una rosa che non sembra permettere il sovraccarico di chi è già in riserva o arriva da un periodo di stop.

Turnover meno uno – Toccherà a Di Francesco decidere se affrontare una partita alla volta, magari con la speranza che la Coppa Italia serva da svolta mentale, oppure se guardare al futuro prossimo chiamato Milan. Qualunque sia la scelta dell’allenatore rossoblù il problema non si porrà per Nahitan Nández. Dopo la prima espulsione della sua esperienza italiana, e la conseguente squalifica per due gare, il León sarà costretto a saltare anche la sfida contro i rossoneri di lunedì 18 gennaio alla Sardegna Arena dopo quella persa al Franchi. L’Atalanta diventa così l’occasione per Nández di cancellare quanto accaduto nel finale della partita con il Benevento e la follia successiva al cartellino rosso.

Ultimo maratoneta – In attesa di novità da un mercato che procede a rilento, Nández è rimasto orfano di Rog con il risultato di essere l’unico a macinare chilometri nella rosa rossoblù. Portare la croce più che cantare il suo destino, anche se spesso si è ritrovato a dover eseguire entrambi i compiti. Il nervosismo mostrato contro il Benevento deve diventare un lontano ricordo, Di Francesco ha bisogno del suo León nella sfida di Coppa per trascinare i compagni più giovani che probabilmente troveranno spazio con lui nell’undici iniziale. Un gennaio nuovo anche per Nández, già dai tempi del Boca Juniors sinonimo di avances di mercato e che un anno or sono significava affondo respinto del West Ham. Oggi, invece, il pensiero unico è quello di risalire la china, personalmente e con il suo Cagliari.

Da problema a soluzione, Nández rappresenta l’ancora di salvataggio di Di Francesco. Unico maratoneta rimasto a centrocampo, il tecnico abruzzese si aggrappa all’uruguaiano per cancellare gli ultimi due mesi e oltre e provare a dare un senso di svolta alla partita di Bergamo. Vincere – o comunque provarci – aiuta a vincere e Nández ha il compito di segnare il passo. La sua espulsione è stata la metafora perfetta del periodo del Cagliari, il suo rientro l’occasione per ritrovare se stessi.

Matteo Zizola

 
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