Pavoletti in allenamento con il Cagliari

Cagliari e Pavoletti vicini all’addio, il Genoa sullo sfondo

Inaspettata, come un fulmine a ciel sereno, quindi piano piano con il passare dei giorni digerita e infine accettata. Una cessione prossima alla definizione dopo tre anni di gol, abbracci e salvezze con la sua firma, due infortuni e quel non detto che forse mai sarà rivelato, ma aleggia nell’aria. Leonardo Pavoletti potrebbe diventare presto un ex giocatore del Cagliari, ma non un ex rossoblù perché la sua maglia avrà ancora quei due colori. Prima il ritiro ad Aritzo, poi il probabile affondo decisivo di quel Genoa dove il suo mito da acrobata dell’area di rigore ha preso forma.

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiano noi prima di andare a Genova. Una canzone in sottofondo che racconta l’umore del centravanti di Livorno, nato Pavoloso sotto la Lanterna e pronto a tornare tale per dimostrare che quei due maledetti infortuni non l’hanno fatto diventare un ex cannoniere. Quella faccia un po’ così di chi mai vorrebbe lasciare Cagliari e il Cagliari, ma che deve fare buon viso a cattivo gioco di fronte ai dubbi presidenziali sulla sua tenuta fisica. Un aspetto tecnico e uno psicologico, quel ginocchio doppiamente martoriato che diventa un punto interrogativo per Giulini, il bilancio chiama e il centravanti del gol salvezza di Firenze – e non solo – come primo sacrificabile. E poi la dinamica del secondo infortunio che nemmeno tanto velatamente non è andata giù al patron rossoblù. L’opzione Benevento sul piatto scartata, Pavoloso di fronte a una cessione non desiderata ha aspettato soluzioni migliori, lo Spezia un’altra chance declinata, poi il Genoa con Maran che si siede in panchina e indica in Pavoletti l’uomo per il triplo rilancio, personale, del centravanti e della squadra. Per Giulini 7 milioni di buone ragioni a far coincidere una cessione di opportunità con le esigenze di bilancio, unico dubbio l’acquisto definitivo subito del Grifone o il prestito con obbligo di riscatto.

Matteo Zizola

AL BAR DELLO SPORT

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Adriano
Adriano
02/09/2020 12:32

Ciao ciao Leo. Grazie di tutto.

Emiliano
Emiliano
02/09/2020 07:30

Un’assurdità di cui potremmo pentirci amaramente. Questioni affettive a parte, Pavoletti è un attaccante praticamente senza eguali in questa serie A. Privarcene per una diretta concorrente è una stronzata. E poi siamo sicuri che Joao sarà in grado di ripetersi col tridente di DiFra? Abbiamo Cerri, Farias, Ceter, Despodov che non hanno lo stesso attaccamento alla maglia e città e date via Pavoletti? Ma dove si vuole andare?

ZioFranco
ZioFranco
In risposta a  Emiliano
02/09/2020 08:43

E noi siamo sicuri che Pavoletti a 32 anni, dopo un anno di inattività e due crociati sia sempre lo stesso e soprattutto sia meglio di Simeone visto, spero che almeno questo si sua capito, insieme non giocherebbero mai?

federicalfre
federicalfre
In risposta a  ZioFranco
02/09/2020 10:28

E lei è sicuro del contrario? Io no, quanto a Simeone non si possono raffrontare due giocatori totalmente differenti per quale arcano motivo non dovrebbero poter giocare assieme? Ripeto per me far andare via Pavoletti è un errore, gli attaccanti da area di rigore di livello in Italia latitano e chi ce li ha se lì tiene ben stretti. Anche considerando che si parla di cedere pure JP.

Last edited 19 giorni fa by federicalfre
Egidio Ricciardi
Egidio Ricciardi
In risposta a  federicalfre
03/09/2020 19:53

Joao Pedro non si tocca perche ‘ un simbolo della squadra come Riva e Conti ed e’ unico ed insostituibile per leadership, carisma, qualita’ tecniche, poliedricita ‘ fiuto del goal ed attaccamento alla maglia

Egidio Ricciardi
Egidio Ricciardi
In risposta a  ZioFranco
03/09/2020 19:50

Se si vuole avere una squadra forte bisogna avere almeno due calciatori dello stesso livello per ogni ruolo in modo che durante l’anno si possano alternare senza che il rendimento della squadra ne risulta, altrimenti potremmo incorrere nel calo dell’anno scorso dopo il girone di andata! Ecco perche ‘ non possiamo privarci dei migliori!!!

Egidio Ricciardi
Egidio Ricciardi
In risposta a  Egidio Ricciardi
03/09/2020 19:51

….senza che il rendimento della squadra ne risenta….

ivano spiga
ivano spiga
In risposta a  Emiliano
02/09/2020 09:35

Ajò dai, massima stima per Pavo, ma andava bene per il gioco salvezza di Maran. Se dobbiamo cambiare purtroppo si dovrà anche partire da attaccanti completamente diversi. Pesa l’età e due infortuni consecutivi non sono affidabili per la società. aggiungo pure che Simeone che doveva sostituirlo è a parer mio più completo.

Egidio Ricciardi
Egidio Ricciardi
In risposta a  Emiliano
03/09/2020 19:44

Sono d’ accordo con lei Pavoletti deve rimanere a Cagliari come tutti i migliori se veramente vogliamo crescere ed avere delle ambizioni europee e non solo a parole, ma non mettiamo a confronto Pavoletti con Joao Pedro perche’ sono diversi e non sono alternativi. Joao Pedro e’ unico ed insostituibile per leadership, carisma, qualita’tecniche ,poliedricita ‘, fiuto del goal ed attaccamento alla maglia ed e’ un vero capitano.

Max
Max
02/09/2020 06:57

Se questa è la strategia vuol dire che Joao Pedro rimane in tandem con Simeone, come punta centrale. A sinistra Sottil, a destra Pereiro/Luvumbo. Spero Ounas non venga… è solo un funambolo prevedibile dopo i primi 10 minuti di partita. Peraltro costosissimo.

Geky
Geky
02/09/2020 04:51

Per me stanno facendo una cavolata, almeno non svenderlo……… 1

Pierpaolo Fenu
Pierpaolo Fenu
01/09/2020 23:10

PAVO NON SI TOCCA!

federicalfre
federicalfre
01/09/2020 22:51

Un clamoroso errore da evitare e di cui sicuramente ci pentiremo.

Enrico Massoni
Enrico Massoni
01/09/2020 22:50

Invece di rinforzare la squadra la sta indebolendo: intanto abbiamo perso Cigarini, Nainggolan e se parte Pavoletti ci troviamo con un Perreiro rotto, uno che non giocava mai in Olanda e Cerri… che non so definire cosa sia, la vedo dura..

Mieivisi
Mieivisi
In risposta a  Enrico Massoni
01/09/2020 23:34

Non scherziamo la squadra è stata rinforzata. C’è l’incognita su come Pavo uscirà dal doppio infortunio e se potrà recuperare completamente, questa è l’ultima occasione per realizzare dalla vendita. Anch’io sono molto affezionato al giocatore però bisogna essere realisti

federicalfre
federicalfre
In risposta a  Mieivisi
02/09/2020 01:35

Ma vi rendete conto che non abbiamo quasi più un attaccante da area di rigore si o no? E non venitemi a parlare di Cerri che è più una palla al piede che altro. Pavoletti ci ha salvato il sedere per due anni di fila non lo si dimentichi e, soprattutto dovrebbero non dimenticarlo quelli che si atrofizzano l’indice della mano mettendo pollici in giù contenti loro contenti tutti.

Adriano
Adriano
In risposta a  federicalfre
02/09/2020 12:40

Quando Cerri ci ha mollato il gol della vittoria alla Samp non era tanto brocco, no? Ricordati che la fiducia è un carburante micidiale. Per me Maran lo ha rovinato, cosa che non gli è riuscita con Sau che andandosene ha portato il Benevento in serie A.

Mieivisi
Mieivisi
In risposta a  Enrico Massoni
01/09/2020 23:55

Non scherziamo, la squadra è stata rinforzata e il mercato, a quanto pare, non è ancora finito. Non sappiamo come Pavo uscirà dal doppio infortunio, questa potrebbe essere l’ultima opportunità di realizzare qualcosa dalla vendita, visto anche l’età del ragazzo. Anche io sono affezionato al giocatore però bisogna essere realisti

ivano spiga
ivano spiga
In risposta a  Enrico Massoni
02/09/2020 09:39

Cigarini? Mancu mali!!!Non so se ti ricordi tutte le partite, ma stava praticamente infortunato una si ed una no, oltre ad aver fatto cappellate una dietro l’altra, che per uno della sua età erano inconcepibili.
Buon regista ma largo a giovani e nomi nuovi.

Adriano
Adriano
In risposta a  Enrico Massoni
02/09/2020 12:34

Ho letto bene? Hai detto che abbiamo perso Cigarini? Ma mi faccia il favore!

Gavino Macara
Gavino Macara
01/09/2020 22:37

Non parte!