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Cagliari e un curioso destino salvezza: si riparte dalla Sampdoria

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Si riparte daccapo, anche se in maniera inusuale, rifacendo i passi precedenti ma senza seguire lo stesso ordine. La Serie A inizia il girone di ritorno per la prima volta con un ordine asimmetrico. E quasi per uno scherzo del destino, il Cagliari ripartirà contro l’unica squadra che è riuscita a piegare nel girone d’andata: la Sampdoria.

I precedenti
All’andata era finita 3-1, grazie alla doppietta di Joao Pedro e alla rete del 2-0 siglata da Caceres prima che Thorsby accorciasse le distanze impensierendo squadra e tifosi rossoblù. Quelli arrivati nel primo pomeriggio del 17 ottobre, anche in quel giorno si trattava di lunch-match, sono stati gli unici tre punti raccolti direttamente dal Cagliari in diciannove giornate. Un bottino magro e che dovrà per forza irrobustirsi nella seconda parte di stagione per raggiungere l’obiettivo salvezza. Nella scorsa annata, a Marassi, arrivò un pareggio in extremis per 2-2 con un tiro dalla distanza di Nainggolan che rispose a una Samp capace di ribaltare il risultato nel secondo tempo – dopo lo 0-1 a firma Joao Pedro – grazie ai gol di Bereszynski e Gabbiadini. Allora fu il terzo risultato utile consecutivo raccolto da Semplici sulla panchina del Cagliari ma anche una delle due ultime gare non vinte dai rossoblù contro la squadra doriana: infatti, tre su cinque degli ultimi incontri disputati in Serie A tra i due club hanno visto i sardi uscire dallo scontro con i tre punti. Gare che hanno inoltre prodotto una media gol di 4 a partita, toccando la vetta delle 20 reti complessive. Restando solo in Liguria però il Cagliari non ha mai ottenuto, nelle ultime sette occasioni, il risultato più desiderato: le gare in casa doriana, hanno visto la Samp vincere per cinque volte, mentre in due match le squadre si sono fermate sul pari. Un dato confermato da tutti i precedenti del Ferraris: su 35 gare, è stato l’equilibrio a farla più da padrone – 19 pareggi  – ma i blucerchiati hanno ottenuto 10 vittorie contro le 6 del Cagliari.

Presente
Da metà ottobre le cose sono comunque cambiate. La Sampdoria si trova a più dieci sul Cagliari penultimo in classifica e ha ottenuto cinque vittorie in campionato. D’Aversa è riuscito a rimanere in sella nonostante le insistenti voci su un possibile arrivo di Stankovic in panchina: crocevia il derby contro il Genoa, vinto per 1-3 e a cui sono seguiti due pareggi con Venezia e Roma. Se contro i rossoblù dovesse arrivare un’altra x, i doriani toccheranno i tre pari consecutivi, fatto che non succede dal 2014. Lo scossone societario, causa arresto dell’ormai ex presidente Ferrero, ha prodotto qualche preoccupazione riassorbita però dall’elezione a capo della società dell’ex giocatore Marco Lanna e la Samp oggi si trova a distanza di sicurezza dalla zona calda di classifica. Dall’altra parte, i dati rilasciati da OPTA mettono in guardia un Cagliari che ha perso le ultime tre partite di campionato senza mai segnare: solo una volta nella sua storia, nel settembre 2008, il club rossoblù ha messo in fila quattro sconfitte consecutive restando a digiuno in zona gol. Gli isolani non dovranno però solo affrontare il momento difficile sul campo ma anche quella che è diventata una cattiva tradizione, perché negli ultimi cinque incontri giocati il 6 gennaio la squadra sarda ha sempre perso. L’ultimo successo nel giorno dell’Epifania risale a quando sulla panchina rossoblù sedeva Daniele Arrigoni e l’avversario era il Messina, nell’ormai lontanissimo 2005.

Zona gol
Ad essere decisivi potrebbero essere ancora gli attaccanti, soprattutto coloro che partono titolari. Perché sia Sampdoria che Cagliari, al pari del Verona, sono squadre che hanno trovato solo una volta il gol con giocatori che sono subentrati a gara in corso. Con la situazione emergenziale nel reparto offensivo, il Cagliari si affiderà ancora una volta a Joao Pedro – la cui vittima preferita è proprio la Samp, qui l’analisi – e probabilmente a Leonardo Pavoletti, potendo pescare dalla panchina solo Pereiro e il jolly Gagliano, rientrato dal prestito di Avellino. Sull’altro versante, invece, i clienti più ostici per la difesa isolana saranno Quagliarella e Gabbiadini: il Cagliari, è una delle cinque squadre contro cui l’attaccante campano ha raggiunto la doppia cifra (10 reti), anche se contro i rossoblù manca all’appuntamento con il gol da quattro match e non segna in campionato da ottobre; l’ex giocatore del Southampton, invece, va a segno da cinque partite di fila in Serie A, dato che ne evidenzia il completo recupero dopo tanta discontinuità negli ultimi anni di carriera.

Matteo Cardia

 

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