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Cagliari, esperimenti e bocciature: cosa resta dopo l’amichevole in Germania

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“La squadra sotto alcuni aspetti ha provato a fare alcune cose, abbiamo però sbagliato tanto ma c’è tutto il tempo per correggere e migliorare. Esco soddisfatto da questa prova”. Testo e musica di Leonardo Semplici dopo la sconfitta per 3-1 del Cagliari in amichevole ad Augusta in Germania.

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Indicazioni
Terza uscita pre-stagionale quella dei rossoblù contro la squadra che milita in Bundesliga, rispetto alle vittorie contro Real Vicenza e L.R. Vicenza la sconfitta di Augsburg ha evidenziato le lacune più importanti del Cagliari di Semplici a questo punto della preparazione. Il tecnico toscano ex Spal ha sperimentato contro i tedeschi, usando Lykogiannis da terzo di difesa (in un ruolo in cui il greco a Cagliari ha già giocato), avanzando Marin sulla trequarti e provando Carboni da centrale di difesa con primi compiti di impostazione. Le risposte non sono state quelle sperate ma al di là della sconfitta che non piace a nessuno, meglio per i rossoblù che questi segnali negativi siano arrivati a 23 giorni dall’inizio del campionato. Tra Aritzo, a partire da domani, e poi passando per Olbia, Mallorca e Asseminello Semplici avrà tempo e spazio per provare a migliorare gioco e identità dei suoi, e magari anche per dare un’ossatura meno sperimentale alle sue rotazioni nei vari reparti. In un gioco di incastri che sarà comunque fortemente influenzato dal calciomercato in entrata e in uscita, d’altronde dopo la vittoria con il Vicenza del 24 luglio lo stesso Semplici fu chiaro: “A questa rosa manca ancora qualcosa, sia a livello di partenze che di arrivi”.

Sperimentare
Dei vari test contro l”Augsburg quello meno riuscito in casa Cagliari sembra sulle coppie di centrali e esterni sulle fasce. Da una parte, a destra, Walukiewicz da braccetto e Zappa da laterale. Sulla mancina invece Lykogiannis dietro e davanti Dalbert. In entrambi i lati del campo i rossoblù hanno sofferto, specie in transizione avversaria e non sono riusciti a coprire bene le sgroppate dei tedeschi con i tre gol arrivati praticamente in fotocopia per dei mancati raddoppi o delle marcature errate sugli esterni del campo. L’assenza di un centrale di livello, aspettando la miglior condizione fisica di Ceppitelli, la soluzione del nodo Godin e il salto di qualità di Walukiewicz sta costringendo Lykogiannis a giocare arretrato. E sicuramente fa strano che il greco dopo la miglior stagione della sua carriera debba cambiare ruolo. Problemi però anche in attacco. Oltre a Joao Pedro, con Pavoletti spesso ai box (in Germania è rimasto fermo per un affaticamento ai flessori), non ci sono grandi alternative. E le sirene statunitensi che tentano il capitano rossoblù ora fanno sempre più paura. Insomma, il bicchiere mezzo vuoto in casa rossoblù è evidente, il tempo per riempirlo c’è ma lo spazio per le riflessioni e le sperimentazioni è praticamente finito. Ora il Cagliari deve dare un’accelerata: al suo mercato, al suo progetto tecnico e alla sua identità di gioco.

Roberto Pinna

 

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