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Cagliari-Fiorentina: le imprese e il destino incerto di Iachini e Semplici

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“Se sarà Serie A ripartiremo da lui” – “I matrimoni si fanno in due”. Due facce della stessa medaglia, le parole incise a distanza di un mese dai due attori principali. Tommaso Giulini a Radiolina in aprile, Leonardo Semplici nella conferenza della vigilia di Cagliari-Fiorentina.

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Panchine
Quella tra i rossoblù e i viola è tutto fuorché una sfida banale. Per una posta in palio chiamata salvezza e per l’ultimo precedente in Sardegna che la Fiorentina vorrà riscattare, quella sconfitta cinque a due che vide il miglior Cagliari dell’era Maran fare un sol boccone della squadra all’epoca allenata da Montella. Iachini ha condotto la sua nave in porto, se il Benevento non dovesse vincere a Bergamo sarà permanenza matematica in Serie A a prescindere dal risultato della Sardegna Arena. Con i sanniti che non vincono contro l’Atalanta anche il Cagliari potrebbe raggiungere la salvezza, ma solo portando a casa i tre punti contro la Fiorentina. I due allenatori nelle conferenze della vigilia si sono scambiati complimenti, ma il futuro più che unirli li divide. Il tecnico della Fiorentina ha scritto la parola fine sulla sua esperienza sulla panchina gigliata, Leonardo Semplici, al contrario, guarda al presente del sogno salvezza da far diventare realtà, ma allo stesso tempo le sue parole non danno certezze su ciò che sarà.

Nulla è scontato
Gli allenatori dipendono dai risultati e quello alla portata di Semplici ha del clamoroso. Un’impresa definita da più parti impossibile, l’allenatore rossoblù continua a mettere al centro della scena i suoi giocatori, ma la sua mano non può non essere considerata. Ciò che appariva automatico, ovvero la permanenza sulla panchina del Cagliari in caso di salvezza, già da qualche settimana non sembra essere tale. Non solo l’ombra di Claudio Ranieri, sogno mai davvero nascosto di Tommaso Giulini, e la cui permanenza a Genova non è ancora stata scritta, ma anche una convinzione che sembra mancare da entrambe le parti. Le parole di Semplici alla vigilia della partita contro la Fiorentina non possono che alimentare ulteriormente i dubbi. Quel “i matrimoni si fanno in due” che lascia aperte le porte di una fumata nera e soprattutto che tolgono dal tavolo l’esistenza di un rinnovo automatico in caso di salvezza. Rinnovo che Semplici meriterebbe, lo dicono i risultati, ma a volte raggiungere gli obiettivi prefissati non basta se manca la convinzione di continuare insieme. E, a quel punto, meglio separarsi piuttosto che unirsi a nozze senza che il rapporto abbia fondamenta solide.

Futuro
Ripartire da un nuovo anno zero o costruire dalle basi create da Semplici in questi mesi? Una domanda che passa al momento in secondo piano con la salvezza ancora da conquistare, ma che è pronta a prendere la scena se e quando l’obiettivo verrà centrato. Ciò che apparirebbe scontato, la conferma del tecnico toscano, potrebbe però non esserlo poi tanto.

Matteo Zizola

 

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