Joao Pedro con la nuova maglia del Cagliari Calcio

Cagliari: Giampaolo chiama Joao ma con il Torino manca l’accordo

Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Chissà se Joao Pedro ha mai visto Ecce Bombo di Nanni Moretti. Quello che è certo è che in uscita il brasiliano potrebbe essere il film degli ultimi giorni di mercato rossoblù. Lo noteremo di più se resta e gioca a sinistra nel tridente di Di Francesco oppure se va a fare la seconda punta al Torino?

La richiesta di Giampaolo – Che JP10 sia un pallino dei granata è cosa nota da mesi, già dai giorni post lockdown la squadra torinese ha provato a fare dei sondaggi, prima timidi e poi sempre più concreti, per il fantasista di Ipatinga. La richiesta però è diventata più pressante con l’arrivo di Giampaolo in panchina. Il tecnico, ex rossoblù, ha individuato in Joao la spalla ideale per Belotti. Un discorso tattico che fila vista l’esperienza positiva per il 10 brasiliano negli anni di Cagliari alle spalle di un nove puro come Pavoletti o Simeone. Giampaolo sta facendo diverse pressioni ma per ora Cagliari e Torino faticano a trovare la quadra. Mentre l’entourage del giocatore ha già ricevuto una proposta economica di ingaggio annuale superiore rispetto a quella che Joao percepisce in Sardegna al momento, e non troppo distante da quei due milioni che sarebbero l’obiettivo dopo una stagione da 18 gol in Serie A.

La distanza tra le parti – Per abbracciare Joao però il Toro deve dare di più. E non basterà una canzone ma servono contanti. La proposta iniziale di 12-13 milioni più Zaza è stata subito rispedita al mittente. I granata da alcuni giorni hanno provato a inserire Verdi nella trattativa. Un esterno che, in linea teorica, potrebbe interessare a Di Francesco per dare vivacità all’attacco. C’è un problema: Verdi pesa 25 milioni a bilancio nelle casse del Torino. Tanto lo ha pagato il club di Urbano Cairo dal Napoli. Il Cagliari però non pensa minimamente a uno scambio alla pari. Verdi è un profilo che interessa ma solo se per Joao dovesse arrivare anche un conguaglio economico. Il Torino però ha poco margine di manovra perché non può valutare troppo basso Verdi rispetto a quei 25 milioni del suo valore d’acquisto, per evitare di mettere a bilancio una minusvalenza significativa. L’opzione per superare lo stallo trovata dai granata è quella di iper valutare il cartellino del giovane regista Ladinetti, circa 5-6 milioni di euro. Un’alternativa che accontenterebbe l’entourage del 2000 di Sanluri che non vede di buon occhio l’opzione Olbia dettata dalla società. Al momento però, da quello che abbiamo raccolto, le parti sono ancora molto distanti sull’accordo finale. Questo non significa che Joao non possa partire anche a breve, anzi. La vendita del brasiliano, specie se con meno contropartite e più soldi pronti all’uso è anche una delle eventuali chiavi per accelerare sul fronte Nainggolan con l’Inter.

Roberto Pinna

 
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