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Cagliari, gli addii come chiave per la lista da 25

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Avanti c’è posto. O meglio, ci sarà. Liberare gli armadietti per permettere a chi attende sull’uscio di poter entrare. Non solo l’indice di liquidità a fermare nuovi arrivi in quel di Asseminello, ma anche uno spogliatoio pieno che ha bisogno di essere sfoltito. Questione numerica, questione di gruppo e, infine, questione di regolamento.

Bignami
Come in ogni sessione di mercato che si rispetti anche in quella appena iniziata l’occhio deve volgere sulla lista da 25. Il regolamento infatti è chiaro, ogni club può registrare i propri giocatori seguendo la regola madre. Un massimo di 21 elementi nati prima del primo gennaio 1999, dei quali 4 devono essere cresciuti in un vivaio nazionale, e poi altri 4 elementi – sempre nati prima della data citata – che devono essere cresciuti nel vivaio del club. Si possono registrare meno giocatori rispetto al limite massimo consentito, mentre per quel che riguarda chi è nato dall’1 gennaio 1999 in poi non ci sono limitazioni di sorta. Il Cagliari, a oggi, non avrebbe nessun posto libero, se non due nella parte relativa ai giovani cresciuto nel proprio vivaio. Sono infatti solo due i rossoblù appartenenti a questa categoria a disposizione di Mazzarri, ovvero il terzo portiere Simone Aresti e il centrocampista Alessandro Deiola. Anche Andrea Carboni, Riccardo Ladinetti e il rientrante Luca Gagliano sono ovviamente cresciuti nel Cagliari, ma essendo nati dal 1999 in avanti non sono da considerare per i quattro slot riservati ai cresciuti nel vivaio.

Situazione
Il Cagliari non avrebbe alcun posto libero, si è scritto. Il condizionale è automatico, perché tra i giocatori nella rosa rossoblù sono inclusi diversi elementi pronti a lasciare la Sardegna o che possono essere tenuti – anche solo momentaneamente – fuori dal conto. Partendo dal duo uruguaiano Godín-Caceres, da tempo in attesa di una nuova sistemazione dopo le famose dichiarazioni di Capozucca a seguito della sconfitta contro l’Udinese. Una volta che saranno arrivati i saluti del Faraone – su di lui forte l’Atletico Mineiro – e del Pelado – sondaggio della Salernitana, il Cagliari avrà due posti liberi per inserire nuovi giocatori nati prima del 1999. Così come tra i 21 massimi selezionabili sono inclusi Marko Rog, lungodegente e che può essere tenuto fuori all’occorrenza, Damir Ceter, il cui problema al ginocchio non sembrerebbe essere di poco conto, Giorgio Altare, il cui futuro potrebbe essere in cadetteria, così come quello di Paolo Faragò, anche lui considerato nella lista. Nessun problema per Edoardo Goldaniga, fermato dal Covid ma già incluso nel conto, e per Matteo Lovato. Quest’ultimo, assieme a Walukiewicz, Zappa, Bellanova e i già citati Carboni, Ladinetti e Gagliano, fa parte di quel gruppo di rossoblù nati dal 1999 in avanti e dunque senza limiti di lista.

Tolto il problema dell’indice di liquidità, dunque, il Cagliari non sembra avere limitazioni alla voce lista da 25, fermo restando gli addii già previsti (e che comunque possono essere tenuti fuori dalla registrazione fino al momento della cessione) e i giocatori infortunati di lungo corso. Senza dimenticare che qualunque innesto di giocatori nati dopo il primo gennaio 1999 può essere ultimato senza alcun problema. Infine, anche in caso di spazi chiusi per i 21 elementi over ’99, ci sarebbero sempre i due posti rimasti liberi per i cresciuti nel vivaio. Non tante le possibilità sul mercato, ma l’idea di un ritorno di Nicola Murru non avrebbe nella lista un ostacolo in ogni caso.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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