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Cagliari, Godin e non solo: chi sono i “non degni” di Capozucca?

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“Alcuni giocatori non sono degni di rappresentare questa maglia, questa piazza e questa storia. Per rispetto lasceranno, per molti questa è stata l’ultima partita con il Cagliari”. Lo sfogo, netto, diretto e di pancia dopo il 4-0 subito dall’Udinese è del direttore sportivo Capozucca.

Non solo Godin
Bocche cucite sui nomi, ma in qualche modo il diesse rossoblù ha fatto capire qualcosa, proprio alla nostra specifica domanda in conferenza stampa:Non è detto che siano giocatori scelti da me, e magari sono profili che già erano in questa rosa al momento del mio arrivo”. Un nome su tutti, che ormai da mesi non è più un segreto, è quello di Godin. Il Faraone è ai ferri corti con il club da quest’estate, da quando la società lo mise alla porta definendo insostenibile il suo ingaggio. Una strategia del braccio di ferro, del “grazie e arrivederci”, che non ha funzionato. Perché poi nel mondo del lavoro parlano i contratti, in questo caso faraonico, e non solo i giornalisti ricordano la presentazione in pompa magna da parte della dirigenza per Godin in Sardegna. Sembra una vita fa, era l’inizio di settembre del 2020. La strategia fallace con il capitano della Celeste ora viene riproposta per parte della rosa, accusata di essere il male principale della posizione da retrocessione in classifica. Cambierà qualcosa?

Scenario
Godin, rispetto all’estate e nonostante un contratto irripetibile in altre piazze, a gennaio potrebbe cercare davvero una sistemazione altrove, magari iniziando a pensare anche al dopo carriera sul campo da giocatore. Intanto però l’ex Inter ha un forte impatto sull’anima uruguaiana e sudamericana dello spogliatoio, e in linea generale per curriculum non è il profilo più semplice con cui instaurare una guerra fredda. Oltre Godin anche Caceres è un profilo che non scalda gli animi della dirigenza per prestazioni. Attenzione a Lykogiannis, con un rinnovo che tarda ad arrivare e gennaio che si avvicina e permette sempre di più al calciatore di accordarsi con altri club per andare via a zero in estate. Anche Dalbert sta faticando ad avere un impatto positivo con il nuovo club, e Keita dopo un inizio incoraggiante ha avuto un’evidente calo di condizione e “garra” negli ultimi incontri. Ma questi sembrano essere solo alcuni nomi della possibile lista della rivoluzione di Capozucca.

Roberto Pinna

Al bar dello sport

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