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Cagliari, i dubbi di Mazzarri: quale formazione dopo le nuove positività?

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Quattro casi di positività (cui aggiungere anche Oliva, ancora in Uruguay) che creano preoccupazione all’interno dello spogliatoio rossoblù, con l’esito di ulteriori tamponi atteso con ansia nella speranza di non ricevere ulteriori brutte sorprese.

Evidentemente per il Cagliari i fine settimana di gennaio non sono baciati dalla fortuna: sette giorni fa, vigilia del match interno contro il Bologna, in poche ore si è passati dall’ipotesi di scendere in campo “in solitaria”, visti i casi di positività tra i felsinei al rinvio di due giorni, con polemiche a non finire. Questa volta l’incubo covid si è nuovamente palesato ad Asseminello, con Aresti, Lovato, Grassi e Bellanova – tutti vaccinati e asintomatici – risultati positivi al tampone rapido: una situazione che inquieta l’umore del club rossoblù, ma soprattutto crea problemi di formazione a Walter Mazzarri, che in queste prime due gare del 2022 sembrava aver trovato una quadra. Soprattutto l’assenza dei due difensori dell’Under 21 complica i piani del tecnico livornese, obbligandolo a un ragionamento supplementare sulla scelta del modulo di gioco. Se sulla fascia destra sembra scontato l’inserimento di Zappa, sia che si giochi con il 4-4-2 che con il 3-5-2, ballano le posizioni di Goldaniga e Nández.

Opzione 3-5-2
Se Mazzarri volesse confermare il sistema che fin qui nel nuovo anno ha portato solo soddisfazioni, in difesa l’assenza di Lovato aprirebbe certamente le porte all’esordio di Goldaniga, titolare insieme ad Altare e Carboni. Sulle fasce a destra dentro Zappa, a sinistra spazio a Dalbert, che con tutta probabilità sarebbe partito titolare a prescindere dalle recenti positività. Con l’inserimento dell’ex Pescara, resterebbe da capire la posizione di Nández: El León ha ripreso ad allenarsi da qualche giorno dopo il periodo ai box per via del covid, ma è pur vero che in carriera ha dato più volte dimostrazione di poter stupire. Ecco dunque che se il tecnico rossoblù decidesse di schierarlo titolare, l’ex Boca comporrebbe il trio di centrocampo con Deiola e Marin, filtro obbligato in mediana dopo la positività di Grassi. Davanti l’intoccabile Joao Pedro, insieme all’uomo del momento, Gaston Pereiro, riproposto da titolare con Pavoletti inizialmente in panchina.

Passaggio al 4-4-1-1
È l’opzione al momento più probabile in base alle quattro positività: in difesa Goldaniga farebbe il terzino a destra, con Lykogiannis sull’altro out, insieme alla coppia centrale Altare-Carboni, in grado di dare fisicità e freschezza al reparto contro lo spauracchio Abraham. A centrocampo il quartetto formato da Zappa e Dalbert sulle fasce, Marin e uno tra Deiola e Nández al centro, con il terzo incomodo Ladinetti come possibile sorpresa in regia. In avanti Pereiro alle spalle di Joao Pedro, esattamente come contro la Juventus a Torino nell’ultima gara del 2021. Un undici in grado di garantire equilibrio a Mazzarri, che su un terreno di gioco difficile come l’Olimpico potrebbe puntare a ripetere la prestazione dell’andata, con la speranza però di cambiare il risultato finale.

Francesco Aresu

 

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