Cagliari, il 14 gennaio giorno cruciale

Il Cagliari si lecca le ferite dopo la sconfitta contro il Milan di sabato pomeriggio, quarta consecutiva e figlia di un calo generale come dimostrato dai numeri.

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Nel prossimo futuro dei rossoblù di Maran due partite dal peso diverso, ma altrettanto importanti: quella di Coppa Italia contro l’Inter, domani sera a San Siro, e quella di campionato contro il Brescia che aprirà il girone di ritorno domenica alle 15 al Rigamonti. Proprio domani 14 gennaio sarà una data cruciale per il Cagliari sia sul campo che fuori dal rettangolo verde a causa di tre temi che potrebbero dare una svolta non solo al mercato, ma anche al prosieguo del campionato di Nainggolan e compagni.

IL CASO NANDEZ – La telenovela relativa al centrocampista uruguaiano avrà la sua prima tappa ufficiale al Tribunale di Cagliari domani con la prima udienza del processo ormai noto come “Goal” e che vedrà di fronte la società che detiene i diritti di immagine del giocatore, la Goal Services Consulting del procuratore Pablo Bentancur, e quella rossoblù del presidente Giulini. Di fronte al giudice Greco e con, molto probabilmente, l’agente peruviano presente, si avrà la prima tappa di una querelle che pur se andando avanti da mesi, sembrerebbe soltanto all’inizio, come scritto nei giorni scorsi. Il caso Nandez potrebbe inoltre essere la chiave dello stallo nel mercato del Cagliari: l’attesa per capire quale sarà il destino del Léon per capire, in sostanza, come muoversi da qui alla fine di gennaio per il rafforzamento della squadra. Un problema che da un lato coinvolge solo il suo procuratore Bentancur e la società rossoblù, ma dall’altro coinvolge anche il centrocampista ex Boca. Un’eventuale cessione potrebbe cambiare il corso degli eventi, mettendo così finalmente la parola fine alla telenovela e permettendo al Cagliari di guardarsi intorno per reinvestire il ricavato per un miglior bilanciamento della rosa.

IL RIENTRO DI CRAGNO – Nella giornata di oggi Alessio Cragno si sottoporrà alla visita di controllo per avere l’ultimo responso su un suo possibile rientro in campo. Già nell’allenamento di ieri il portiere si è unito al gruppo per la prima volta dall’infortunio di agosto in terra turca, un passaggio fondamentale per poter sperare in un suo impiego già nella partita di Coppa Italia contro l’Inter. In caso di una conferma positiva da parte del professor Castagna, Cragno potrebbe così difendere i pali del Cagliari nella trasferta di San Siro, riaprendo inoltre il discorso sul destino di Olsen: di fronte all’eventualità di una concorrenza con Cragno, infatti, la pressione della Roma per riportarlo nella capitale e girarlo successivamente altrove e il desiderio dello svedese di avere il posto garantito in vista degli Europei potrebbero risultare decisivi per la fine anticipata del prestito in Sardegna.

USCIRE DALLA CRISI – Infine la partita contro l’Inter, che in altri momenti sarebbe stata probabilmente l’occasione per vedere all’opera le seconde linee, magari qualche elemento della Primavera – come capitan Ladinetti, con Oliva a fare la mezzala, o il bomber Gagliano qualora Ragatzu non dovesse farcela – ma che, viste le quattro sconfitte consecutive, potrebbe rappresentare un crocevia mentale da non sottovalutare. Maran dovrà scegliere tra due opzioni, quella classica del dare spazio a chi spazio ne ha avuto meno fino a oggi e quella di provare a uscire dalla crisi fin dalla gara di San Siro, non lasciando spazio al turnover e senza pensare alla sfida di domenica a Brescia. Una sconfitta senza attenuanti a Milano allungherebbe la striscia negativa non solo nei risultati, ma anche nelle prestazioni, mentre onorare l’impegno con la miglior formazione possibile appare un’occasione per provare a lasciarsi alle spalle la negatività. La terza via, quella di un mix fra titolarissimi e riserve, appare la più probabile, con la certezza che l’impegno di Coppa Italia andrà preso come un’occasione più che come un fastidio: la zona retrocessione, compagna dei rossoblù nelle stagioni precedenti, è lontana e mettere da parte la partita contro l’Inter in vista del campionato potrebbe essere controproducente. Vincere aiuta a vincere, i 13 risultati utili consecutivi arrivati fra settembre e dicembre sono lì a ricordarlo.

Matteo Zizola

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