L'undici di partenza del Cagliari che ha sfidato il Milan

Cagliari, il mercato aspetta risposte dal campo

Il mercato del Cagliari è in fase di stallo mentre Maran cerca di ritrovare in vista di Brescia la strada perduta dopo le 5 sconfitte consecutive fra campionato e coppa.

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Gli unici movimenti ufficiali, al momento, sono stati le cessioni dei tre sardi Aresti (Olbia), Pinna (Empoli) e Deiola (Lecce) e l’acquisto dell’attaccante polacco classe 2001 Maciej Mas per la primavera, elemento fortemente voluto da Pierluigi Carta in persona. Proprio quanto successo nell’ultimo mese fatto di risultati e prestazioni deludenti potrebbe essere la chiave di questa attesa di Carli e Giulini: da un lato l’analisi del lavoro del tecnico trentino, dall’altro una classifica che, a seconda del responso della gara di domenica del Rigamonti, potrebbe cambiare gli obiettivi stagionali e quindi anche quelli alla voce acquisti e cessioni.

CHI TRA I PALI? – La porta rossoblù è stata difesa egregiamente da Olsen durante il girone di andata, ma il portiere svedese entrerà in competizione con il rientrante Cragno a breve. In vista dell’Europeo di giugno e con la Roma che preme per non perdere la rivalutazione degli ultimi mesi grazie alle prestazioni a Cagliari, proprio il 30enne di Malmö potrebbe comunque lasciare la Sardegna: un discorso rimandato a fine mercato, l’ex giallorosso dovrebbe restare saldo fra i pali almeno fino alla gara casalinga con l’Inter del 26. Legato al destino di Olsen è quello di Rafael che, in caso di partenza del compagno, tornerebbe a vestire i panni del secondo di Cragno; al contrario anche per lui la cessione sarebbe un’opzione anche a causa dell’annoso tema lista da 25.

NODO DIFENSORE CENTRALE – Non è un mistero che al centro della difesa, complice la fascite plantare del capitano rossoblù Ceppitelli, il Cagliari stia cercando un elemento per puntellare il reparto. L’idea forte era quella di portare Rugani in rossoblù, ma dopo i passi avanti dei primi giorni l’infortunio di Demiral ha rovinato i piani di Carli, che aveva dato anche disponibilità a inserire Pjaca nell’affare come richiesto dalla Juventus. Non è tramontata l’idea Cistana, il difensore del Brescia sarebbe potuto rientrare nel discorso relativo a Ionita e nonostante il moldavo venga tenuto stretto dal Cagliari, il giovane centrale resta un’idea a prescindere. Anche Tonelli non è totalmente uscito dai radar, le difficoltà della Sampdoria nel chiudere l’accordo con il Napoli e il contemporaneo acquisto della Spal di Bonifazi (altra concorrente per il centrale ex Empoli) potrebbero convincere Carli a tentare di nuovo. Leo Pereira, roccioso centrale dell’Atletico Paranaense, sembrerebbe essere un elemento più per il futuro, difficilmente sarà lui l’unico acquisto nel reparto in caso di conclusione positiva. Le ultime voci rispondono ai nomi dei già accostati Magnani, poco utilizzato a Sassuolo, e Goldaniga, vittima dello stesso destino a Genova: conoscono la categoria, sono abbordabili e non creerebbero problemi una volta che Ceppitelli potrà riprendere il suo posto. Infine Juan Jesus, su cui è sempre più forte l’interesse della Fiorentina e sul quale si continua a lavorare sotto traccia, seppure negli ultimi giorni la trattativa non sia mai entrata nel vivo: attenzione, anche in questo caso, al discorso Olsen con la Roma.

TANTI DUBBI SULLE FASCE – Nonostante Carli abbia di fatto confermato gli esterni già presenti in rosa nella famosa conferenza di gennaio, questo inizio di 2020 non ha dato buone risposte e dovrebbero esserci movimenti nel reparto. Mattiello resta un mistero buffo, fra mancate convocazioni, i soliti infortuni e un rientro di passaggio a Bergamo che non arriva, complice la riluttanza della dirigenza orobica a riprendere in rosa l’ex Juventus. L’ipotesi più calda è quella di riportare Faragò a centrocampo e, contemporaneamente, acquistare un nuovo terzino destro: Florenzi sembra sempre più il passato e, a oggi, non sono filtrati altri nomi. A sinistra, invece, è sempre vivo il possibile rientro a Cagliari di Nicola Murru dopo due anni e mezzo alla Sampdoria: anche in questo caso si resta in attesa della gara del Rigamonti, soprattutto per quel che riguarda eventuali novità tecniche. Con il suo arrivo dovrebbe salutare la Sardegna uno fra Lykogiannis e Pellegrini: il primo potrebbe essere direttamente inserito nella trattativa con i blucerchiati, mentre sul secondo la Juventus è vigile e potrebbe utilizzarlo come pedina di scambio in altri movimenti. Restano da monitorare anche le piste Gagliolo e Dimarco (occhio all’Hellas Verona), ma al momento restano soltanto idee in alto mare legate ad altri affari.

MEDIANA, IL NOME NUOVO È HERNANI – Quello che fin dagli acquisti estivi è stato considerato il reparto di lusso della rosa di Maran è il più caldo sul fronte cessioni. Il caso Nández è la spada di Damocle, le sorprese a riguardo sono dietro l’angolo e anche qui il tema allenatore potrebbe dare sentenze al momento inaspettate. Non è un mistero che Ionita voglia giocare di più, tanto da valutare la possibilità di chiedere la cessione: l’essere passato da titolare inamovibile a riserva di lusso ha reso scontento il moldavo che vorrebbe così giocarsi le proprie carte altrove.  Contratto in scadenza nel 2021, non è un mistero la pressione su di lui del Brescia e soprattutto del Lecce. Il Cagliari non vorrebbe privarsi di Re Artur, ma allo stesso tempo valuta la possibilità di un prestito e l’inserimento nella trattativa con i salentini dell’ex rossoblù Mancosu (come scrive anche l’Unione Sarda) utile anche per il tema della lista essendo cresciuto nel vivaio sardo. Su binari paralleli a quelli di Ionita corre Castro, anche se il Cagliari non dovrebbe privarsi di entrambi: una cessione escluderebbe l’altra, con il Pata favorito rispetto al moldavo nella corsa verso maggiori minuti in Serie A. Il Genoa preme forte sull’argentino caro a Maran, il Cagliari valuta. Resta in stand-by una possibile cessione di Birsa (al momento mancano club interessati a investirci), ma attenzione invece al nome nuovo che Carli starebbe valutando: Hernani del Parma. Con l’arrivo in gialloblù di Kurtic, infatti, gli spazi per il brasiliano potrebbero ridursi e ci sarebbe stata una richiesta di informazioni da parte della dirigenza rossoblù. Sullo sfondo restano Zaccagni del Verona e Agoume dell’Inter, quest’ultimo solo qualora si dovessero aprire le porte dell’Inter per Nández.

REBUS IN ATTACCO – La tonsillite di Ragatzu e le avance del Livorno sul quartese, le difficoltà di Cerri, il tour de force del duo Joao Pedro-Simeone: la ricerca di (almeno) una punta che possa completare il reparto dovrebbe essere in cima all’agenda. Detto di Pjaca, entrato nel discorso Rugani e tramontato con esso, Carli e Giulini sembrerebbero ora concentrati su un doppio affare che prevederebbe l’arrivo a Cagliari di Pinamonti dall’Inter (via Genoa) e la cessione di Cerri alla Spal, con cui l’attaccante scuola Parma ha giocato in Serie B nel 2016 (17 presenze e 2 gol per lui). Al momento dovrebbe essere escluso un tentativo di riportare alla base Despodov dal prestito allo Sturm Graz, ma vale lo stesso discorso fatto per Murru. Definitivamente tramontata l’idea Borini, con l’ex Milan accasatosi al Verona di Juric, anche l’attaccante belga Dessers (Heracles Almelo, capocannoniere dell’Eredivisie con 12 gol) non dovrebbe muoversi in questa sessione di mercato.

SI DECIDE TUTTO ALLA FINE? – Il mercato rossoblù dunque resta fermo mentre quasi tutte le altre compagini di Serie A stanno correggendo in corsa i difetti mostrati in questi primi sei mesi: la sensazione è che dopo Brescia si capirà il piano del duo Giulini-Carli e che, come ogni anno in questo periodo, l’accelerata decisiva avverrà nelle ultime 48 ore prima della chiusura attesa per il 31 alle 20. Una vittoria al Rigamonti diventa fondamentale non solo per la classifica, ma anche per capire come proseguire la stagione.

Matteo Zizola

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