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Cagliari, il mese d’oro di Joao Pedro per uscire dalla crisi

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Ottobre è il mese in cui l’autunno comincia insistentemente a prendere i suoi spazi. Tuttavia, da qualche tempo l’arrivo della stagione non è segnato solo dalla caduta delle foglie, ma anche dai gol di Joao Pedro. Il numero 10 del Cagliari, nel decimo mese dell’anno, ha un rapporto speciale con il gol come testimoniano i numeri.

Autunno prolifico
Nella sua carriera JP ha segnato 9 gol ad ottobre. Si tratta del mese più prolifico guardando ai dati fatti registrare nel massimo campionato italiano. Quattro dei nove sono arrivati nello scorso campionato: Atalanta, Torino, Crotone e Bologna le vittime prescelte, nella stagione chiusa con 16 gol all’attivo e tra i primi dieci attaccanti nella classifica marcatori. Con il piede debole, da rapace, di prima. Soluzioni differenti per ogni realizzazione, in cui manca solo il colpo di testa, diventato nel tempo un altro dei punti forti del nativo di Ipatinga. Al contrario di quanto ci si aspetterebbe per un brasiliano, a seguire ottobre nella speciale classifica dei mesi sono altri tre mesi freddi: otto gol sono stati messi a segno in carriera a gennaio e dicembre, sette a novembre e nell’ancor caldo settembre. 32 delle 62 marcature in Serie A sono state fatte registrare da Joao Pedro nei mesi citati, quasi la metà del bottino che è stato necessario al Cagliari – soprattutto nelle ultime due stagioni – per mantenere la categoria.

Samp tra le vittime preferite
Dalle stagioni agli avversari più volte trafitti. Tra le vittime preferite del capitano isolano c’è anche la Sampdoria, prossima avversaria del Cagliari nel lunch-match di domenica pomeriggio della Unipol Domus. Ben 5 i gol in carriera contro la Sampdoria, di cui quattro in casa, 3 dei quali effettuati nelle ultime due sfide a Cagliari. Numeri che rendono i blucerchiati la squadra più bersagliata da Joao Pedro insieme all’Udinese e al Bologna ma solo dopo la Roma, a cui Joao Pedro ha dato dispiacere per 6 volte in carriera.
Dopo l’inizio sprint con quattro reti, in quattro giornate, Joao Pedro si è fermato così come tutto l’attacco cagliaritano a parte Keita, nuovo compagno di reparto a cui il brasiliano sta cercando di adattarsi. I maggiori movimenti e la maggiore qualità tecnica del senegalese, così come la posizione in campo leggermente differente, hanno cambiato in parte approccio e gestione della partita da parte del capitano del Cagliari. La settimana e mezzo di lavoro agli ordini di Mazzarri, seppur alle prese con l’assenza dei nazionali, potrebbe aver restituito un po’ di linfa alla squadra ma soprattutto in fase realizzativa a uno dei suoi leader tecnici ed emotivi. L’arrivo di ottobre e i colori della Sampdoria, potrebbero aiutare a far tornare a gioire il numero 10 rossoblù, pronto a riabbracciare quella che sembra essere la sua stagione preferita.

Matteo Cardia

 

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