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Cagliari: il messaggio forte dello spogliatoio a Mazzarri e al club

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“Voglio una squadra che in campo dia il massimo, chi non mi darà questa certezza verrà lasciato in panchina, in tribuna o a casa”. Un concetto forte, su cui Walter Mazzarri ha battuto sia alla vigilia della sfida al Sassuolo che nella pancia del Mapei Stadium in conferenza stampa dopo il pareggio per 2-2 contro i neroverdi.

Messaggio
Una strigliata, una presa di posizione netta, che sembra aver avuto i suoi effetti sul gruppo e sui singoli giocatori. Contro il Sassuolo il Cagliari aveva disperatamente bisogno di punti e un punto è arrivato. Certo per la classifica dei sardi è ancora poco, molto poco, ma è comunque un passo in avanti in vista del prossimo scontro diretto per la salvezza, in casa venerdì 26, contro la Salernitana. Al di là del punteggio finale è stato l’atteggiamento dei rossoblù ad essere piaciuto nella trasferta di Reggio Emilia. Per mesi lo spogliatoio dei sardi ha subito in campo anche il minimo episodio nei novanta minuti di una gara. Alla prima difficoltà solitamente questo gruppo si sgretolava, al Mapei invece Joao Pedro e compagni hanno saputo rispondere con grinta colpo su colpo, centrando per due volte la rimonta sui ragazzi di Dionisi.

Segnale
Capiamoci: l’inizio è stato a forti tinte neroverdi, con almeno tre nette palle gol per Scamacca e soci. Ma stavolta il Cagliari ha resistito, non ha subito anzitempo e quando lo ha fatto ha trovato la forza, e una magia di Keita, per restare aggrappato alla gara. Forse Mazzarri inizialmente ha letto in maniera non completa la partita, con una marcatura a uomo su Lopez che ha limitato sì il giro palla avversario ma che ha aperto il gioco sugli esterni ai neroverdi, che saltando un tempo di gioco hanno messo in costante difficoltà i terzini rossoblù, specie con Frattesi su Lykogiannis. Dopo circa 15-20 minuti però Mazzarri ha corretto il tiro passando quasi a un 4-2-4 in fase di spinta e al 4-4-2 in fase di non possesso. Situazione che ha permesso al Cagliari di giocarsela maggiormente alla pari. La reazione in campo del gruppo è un segnale importante, che arriva non solo al tecnico toscano dopo le frasi della vigilia ma anche alla dirigenza, specie a due settimane dal duro scontro in spogliatoio tra il presidente Tommaso Giulini e la squadra. Ora arriverà la sfida più complessa: confermare lo spirito da battaglia anche con la Salernitana, e stavolta portare a casa i tre punti.

Roberto Pinna

 

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