Leonardo Semplici sulla panchina della Spal

Cagliari, il repulisti di Giulini: Semplici e Capozucca in pole

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Aria di rivoluzione in casa Cagliari dopo l’ennesima sconfitta stagionale (la numero 14 in 23 gare giocate, cifre che fanno spavento). Sulla graticola sia il tecnico, Eusebio Di Francesco che il direttore sportivo Pierluigi Carta, ritenuti dalla dirigenza i responsabili della crisi che sta attanagliando la squadra rossoblù.

Sul primo fronte sembra scontata la fine del rapporto tra l’ex allenatore di Roma e Sassuolo e il club di via Mameli, con diverse soluzioni sul tavolo.
La prima porta a Leonardo Semplici, artefice del miracolo Spal e legato ai ferraresi fino a giugno: l’ex difensore del Sorso (anno 1988-89) sarebbe il nome più pronto per cercare di risollevare un gruppo con il morale a terra e con l’obbligo di ribaltare le sorti di questa stagione disgraziata. Amante del 3-5-2, Semplici vestirebbe i panni del normalizzatore in una situazione ambientale davvero rovente e potrebbe essere confermato anche nella prossima stagione in caso di buoni risultati. Altra ipotesi sarebbe la soluzione interna, una sorta di “autogestione” del gruppo con uno staff già presente in organico (Agostini o Zini, tecnico dell’Under 15), magari affiancati dal traghettatore di turno (De Rossi?) per cercare di salvare il salvabile e ripartire a luglio con un altro progetto.

Sul piano dirigenziale, invece, sarebbe Pierluigi Carta a pagare le colpe di un mercato, tra le due sessioni estiva e invernale, non all’altezza delle aspettative. Tante, troppe scelte sbagliate in sede di trattativa, anche se la sensazione è che le effettive responsabilità dell’ex diesse dell’Olbia siano inferiori a quanto si possa pensare. Per la sua sostituzione, come scritto dall’Unione Sarda, si fa spazio il nome di Stefano Capozucca, già in rossoblù durante il biennio Rastelli e silurato dopo alcune incomprensioni con una parte della dirigenza cagliaritana. Ore caldissime, insomma, per quanto riguarda l’immediato futuro del Cagliari e per la permanenza nella massima serie: la pazienza è finita, il tempo da perdere pure.

Francesco Aresu

 

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