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Cagliari-Inter: incontri e dettagli, chiusura per Nández vicina

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Vacanze supplementari, restare in Uruguay in attesa di capire se i biglietti aerei già prenotati debbano essere modificati verso altre destinazioni. Giorni in più utili per evitare tappe di passaggio e volare dritti verso una nuova città o confermare l’atterraggio previsto in Sardegna.

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Solo Inter
Uruguay e Cagliari, da sempre un legame forte che sembra destinato a spezzarsi almeno in parte. Perché Nahitan Nández, su tutti, è pronto a vestirsi di nerazzurro. Un futuro scritto da tempo, almeno dentro la testa del León che ha scelto Milano e solo Milano. Queste ore di vacanza stanno aiutando Cagliari e Inter a definire l’affare sul quale, ormai da giorni, non ci sono dubbi. Nández aspetta di capire se la Madonnina rimpiazzerà il panorama del Poetto quando il suo aereo vedrà la pista d’atterraggio all’orizzonte, ma il centrocampista uruguaiano non ha in testa altro che l’Inter. Stefano Capozucca ha incontrato la società nerazzurra per provare a definire gli ultimi dettagli, con lui anche l’intermediario Edoardo Crnjar che svolge gli stessi compiti che a suo tempo svolse Davide Lippi quando il León passò dal Boca Juniors in rossoblù.

Nodo (quasi) sciolto?
Dettagli che parlano di un prestito con obbligo di riscatto all’avverarsi di determinate condizioni. Un accordo temporaneo oneroso – nodo sul quale si era bloccata momentaneamente la trattativa – e un acquisto definitivo per un totale di circa 30 milioni di euro. Tommaso Giulini manterrà così la promessa fatta al calciatore ad aprile, mentre il León troverà quel salto di qualità sportivo ed economico che cercava. Il Cagliari come trampolino di lancio, ora l’Inter con un ingaggio da 3 milioni netti a stagione più bonus per i prossimi 4 anni. Resta un ultimo ostacolo, quello delle contropartite. Perché l’Inter vorrebbe inserire uno tra Pinamonti e Agoume nell’affare per abbassare la parte cash, senza dimenticare l’aiuto nell’intrigo Nainggolan tra buonuscita e sostegno parziale all’ingaggio della prossima stagione.

Non è ancora finita
Uruguay che vuol dire anche Diego Godín. Dalla Turchia, come rivelato nelle ultime ore, spingono per un accordo che sembrerebbe già scritto. D’altro canto il Beşiktaş, come da parole del vicepresidente bianconero, conferma la richiesta di tempo da parte del Cagliari. Due giorni per capire, due giorni che serviranno soprattutto a provare l’ultimo tentativo di permanenza. Perché per quanto siano sicuri dalle parti di Istanbul, il Faraone avrebbe ancora come desiderio principale quello di restare in Sardegna. La società rossoblù non disdegnerebbe avere con sé il capitano della Celeste, ma solo con una riduzione dell’ingaggio. Si attende così il ritorno a Cagliari di Godín dalle vacanze per superare i contrasti e parlarsi faccia a faccia per capire le rispettive volontà. Il Beşiktaş aspetta, ma dietro le certezze dell’allenatore e del vicepresidente dei turchi c’è quella firma nero su bianco che ancora non è realtà e che potrebbe così tenere aperto lo spiraglio per un’altra stagione di Godín con la maglia del Cagliari.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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