Maran sarà di parola?

Il Cagliari si appresta ad affrontare l’Inter e Maran si trova davanti a scelte importanti.

Tra assenze, rientri e soprattutto diversi giocatori diffidati, gli enigmi non mancano. Con la gara fondamentale di Bologna a ruota, la gestione della formazione da presentare di fronte ai nerazzurri diventa complicata, fra la volontà di non sfigurare mantenendo così l’umore alto e quella di non perdere pezzi importanti per una partita che varrà più dei classici tre punti.

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Pur se in un diverso momento della stagione e con motivazioni differenti alle spalle, sembra riproporsi per ironia del calendario la stessa situazione affrontata da Lopez l’anno scorso, quando la trasferta contro l’Inter precedette la gara casalinga contro il Bologna. El Jefe scelse un ampio turnover per preparare al meglio la partita successiva, anche se senza la preoccupazione di possibili squalifiche, ottenendo come risultato un solo punto in due gare, al prezzo di una disfatta senza attenuanti contro i nerazzurri.

Maran dunque dovrà scegliere se rischiare o pensare a una partita alla volta senza troppi calcoli. Quest’ultima ipotesi è quella che ha avvallato con forza, senza se e senza ma, in conferenza stampa alla vigilia. I diffidati sono Pisacane in difesa, Cigarini, Bradaric, Faragò e Ionita a centrocampo. Chissà se Maran sarà di parola o se la scelta potrebbe ricadere su qualche elemento che negli ultimi tempi ha giocato meno.

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Difficile sostituire il difensore napoletano, con Klavan lungodegente e Romagna in condizioni precarie, mentre a centrocampo le soluzioni sono ampie nonostante la squalifica di Deiola. Potrebbe essere l’occasione per rivedere Srna sulla corsia di destra, permettendo lo spostamento di Padoin in luogo di Ionita. Oppure rispolverare l’altro croato Bradaric, che aspetta la sua chance pensando ad un Cigarini da preservare in vista dello scontro diretto. Al posto di Deiola le opzioni potrebbero essere tre: o Faragò, nonostante la diffida, oppure l’arretramento di Barella con Joao Pedro sulla trequarti e il recuperato Despodov. Soluzione, quest’ultima, molto poco quotata. Ancor meno lo è l’utilizzo di Oliva. I due, infatti, sono considerati ancora indietro sul piano dell’ambientamento generale.

L’unica certezza è che Maran ha più carte da giocare di quante ne ebbe Lopez. Sarà difficile vedere il Giannetti di turno agire fuori ruolo e il tecnico non rinuncerà ai suoi pezzi da novanta come Barella e Pavoletti.

Matteo Zizola