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Cagliari | Joao Pedro: dalla Nazionale al contratto, un futuro da scrivere

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Doveva essere la sua partita e lo è stata. Dopo una settimana movimentata dall’avvicinamento alla Nazionale italiana, tutto innescato da una sapiente operazione di “marketing” legato al calcio del direttore sportivo Stefano Capozucca che ha lanciato l’amo, Joao Pedro era chiamato a una gara da protagonista contro il Sassuolo.

La gara
Tanto lavoro di fatica, come dimostrano i sei duelli aerei (4 vinti) e 15 duelli totali, per fare salire la squadra in un ruolo da assoluto numero 9 con Keita ad agire alle sue spalle. Ma anche tanta qualità, non solo il rigore trasformato per il definitivo 2-2 del Mapei contro il Sassuolo, ma anche due tiri nello specchio (migliore dei suoi) e due cross positivi. Joao si è confermato il salva Cagliari, ma stavolta ha mandato anche dei chiari messaggi al commissario tecnico Mancini. A Reggio Emilia nessuna figura di primo piano degli azzurri in bella mostra in tribuna, ma i contatti sono già partiti. Domani stesso, lunedì 22 novembre, Joao Meravigliao dovrebbe ricevere un’importante chiamata da Coverciano. Un primo passo ufficiale per un’eventuale convocazione in azzurro.

Parole
Lui intanto ha fatto il suo primo passo, non solo con i fatti in campo ma anche con le parole a fine gara. Dopo il pareggio con il Sassuolo per la prima volta ha aperto alla chiamata dell’Italia. Segnale che di attendere il Brasile il giocatore si è stufato. JP10 sa che quella in Qatar è forse la prima e ultima occasione di giocare un Mondiale in carriera. Ecco allora che l’ipotesi di aiutare l’Italia a centrare l’obiettivo e poi essere aggregato eventualmente per il Qatar lo stuzzica. “Sarei bugiardo, – ha confessato nella pancia del Mapei il capitano dei rossoblù – se dicessi che non mi farebbe piacere giocare per un Paese che mi ha dato tutto quello che ho. E la Sardegna è casa mia. Non mi aspettavo questo interesse, però se c’è stato è un riconoscimento giusto per quello che ho fatto in campionato. Tutti a casa mia sono italiani, siamo contenti, ma è difficile spiegare questa situazione: sono nato in Brasile, ma è l’Italia il Paese che mi ha dato tutto quello che ho ora”. Un messaggio netto e chiaro: “se mi chiamate, io ci sono”.

Numeri
Aspettando l’azzurro intanto Joao Pedro continua a ritoccare un po’ di record personali. Gli ultimi due: è il primo giocatore brasiliano a segnare almeno otto reti nelle prime 13 partite stagionali della sua squadra in Serie A da Adriano nel 2004 con la maglia dell’Inter, in più
Con otto gol e due assist Jooo Pedro ha preso parte a 10 delle 15 reti del Cagliari in questo campionato. Su Joao però i numeri, pesanti, non sono solo in campo ma anche fuori. Il contratto è in scadenza al 2023 ma con il Cagliari l’accordo stenta. Il tavolo è stato aperto da diversi mesi, ormai quasi un anno, ma le parti hanno per ora faticato a mettere gli stessi puntini sulle stesse i. Il Cagliari dal canto suo al momento ha la necessità di aspettare e di valutare anche per capire il destino che scriverà il campionato, Serie A o meno. Joao rispetto al passato ha meno fretta perché nei mesi scorsi ha strappato un adeguamento di contratto che fa salire il suo ingaggio vicino ai due milioni con bonus a stagione. Incentivo all’attesa. Intanto l’azzurro, grazie anche alla mossa di teatro di Capozucca, potrebbe fare bene non solo al brasiliano ma anche alla dirigenza rossoblù. Un eventuale presenza con l’Italia non farebbe che aumentare il valore del cartellino del giocatore di Ipatinga. Aspetto da non sottovalutare per il mercato estivo, che sia salvezza o meno.

Roberto Pinna

 

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