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Cagliari, la crescita di Grassi: Mazzarri ha trovato equilibrio in mezzo

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Non tutte le novità diventano presenze costanti, poco per volta entrano a far parte della routine fino a diventare parte integrante di un percorso. Allo stesso modo Alberto Grassi è arrivato a Cagliari durante il mercato estivo dal Parma. Il centrocampista di Lumezzane classe ’95 è entrato poco per volta a far parte del progetto di gioco del Cagliari. Nella piccola parentesi di Semplici, ha trovato l’esordio dal primo minuto alla terza giornata di Serie A con la responsabilità di prendere per mano la cabina di regia del centrocampo rossoblù. Con l’arrivo di Mazzarri ha inizialmente tardato a trovare minuti e stabilità, ma poi con prestazioni convincenti si è guadagnato sempre di più il suo spazio.

La stagione
Il cambio di panchina è riuscito a garantirgli inizialmente pochi spezzoni di gara, per poi rilevare, dall’85’ con il Napoli e dall’87’ con il Venezia, un Kevin Strootman che ha provato senza successo, condizionato da infortuni e forma, a essere la lavatrice tanto apprezzata da Rudi Garcia a Roma. Con il passare delle giornate e con l’accumularsi delle prestazioni negative da parte dell’olandese, Grassi ha trovato la prima titolarità con Mazzarri in panchina contro la Roma nella decima giornata di Serie A. Il centrocampista rossoblù in quella occasione ha iniziato a convincere il tecnico di San Vincenzo. Dopo la partita passata da spettatore non pagante contro il Bologna, ha via via trovato sempre più continuità, a discapito di un Deiola che si giocava le sue chance per guadagnarsi il posto da titolare. Da quel momento Mazzarri si è convinto delle potenzialità del numero 27 rossoblù e ha deciso di farlo diventare titolare in pianta stabile. Dalla partita contro il Sassuolo al Mapei Stadium l’ex Parma è stato sempre presente dal 1’, anche quando non era al 100% come nella gara contro la Salernitana facendosi sostituire a fine primo tempo per problemi allo stomaco. Sarà un caso o solo una piacevole coincidenza, ma da quel momento il Cagliari ha smesso di perdere, riuscendo, seppur con 4 pareggi, a non tornare a casa senza senza punti nelle ultime gare.

La convivenza con Marin

Da quando Grassi è entrato a far parte degli undici titolari dei rossoblù, le prestazioni del collettivo hanno iniziato pian piano a garantire maggiore fiducia in ottica salvezza al tecnico ex Inter e Napoli, tra le altre. Anche le prestazioni di Marin sembrano giovarne. Il centrocampista rumeno ha dei compiti maggiormente offensivi infatti i numeri dei passaggi in avanti è drasticamente aumentato. In media, prima della conferma del nuovo compagno di reparto, il rumeno riusciva a servire in avanti i compagni dalle 12 alle 19 volte a partita, in occasione delle gare con Salernitana (36) e Torino (31) questi numeri sono raddoppiati. Anche la propensione al gioco offensivo dell’ex Ajax è valorizzata, infatti nella gare contro i granata (2) e i campani (7) è stato il calciatore rossoblù che ha avuto un numero maggiore di occasioni da gol. Le caratteristiche di Grassi e la sua duttilità, consentono al numero 8 rossoblù di ricoprire un ruolo a lui più gradito, come detto anche ai microfoni di Dazn dopo la gara contro il Torino. Un Marin con maggiore libertà di impostazione, potrebbe essere un arma in più per l’attacco rossoblù. Il dato a supporto di questa nuova posizione richiesta da Mazzarri, sta nel numero dei passaggi chiave creati da lui questo inizio di campionato (28, quarto insieme a Chalanoglu).

Il percorso del Cagliari pare essere tracciato, e Grassi oramai non è più una novità. Con l’ingresso in pianta stabile del numero 27 rossoblù Mazzarri sembra aver trovato per la prima volta la struttura di un centrocampo ideale. Ora, dopo aver riordinato le idee, è tempo di mettere ordine a una classifica in previsione dei prossimi difficili impegni.

Andrea Olmeo

 

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