Cagliari, la fame di Simeone ti fa bene

Il momento vissuto dal centravanti argentino, sempre più centrale nell’undici di Rolando Maran.

Giovanni Simeone non è sazio. Ha fame, tantissima fame. E nell’amichevole di venerdì con il Pogon, passata più alla cronaca per gli scontri nel post partita che per quanto visto alla Sardegna Arena, quello che ha brillato di più è stato proprio il Cholito, autore di una tripletta da attaccante di razza. In mezz’ora di gioco, entrato al posto di un Birsa fuori giri, Simeone ha dimostrato tutta quella voglia di riscatto che lo ha portato a vestire la maglia rossoblù.

DECISIVO CONTRO IL POGON – Tanti aspetti nella partita di venerdì hanno dimostrato questa brama. A partire dall’ingresso in campo dove l’attaccante si è subito presentato come una spina nel fianco per la difesa avversaria. Al primo pallone importante, capitatogli tra i piedi, si è fatto trovare pronto, trafiggendo in uscita il portiere polacco. Il secondo e il terzo gol rappresentano l’emblema della cattiveria e dell’agonismo del bomber di razza. All’83 Simeone ha portato avanti il Cagliari, risolvendo di forza una mischia, che il suo compagno di reparto Cerri (protagonista di un momento totalmente agli antipodi rispetto al bomber argentino) non è riuscito a sbrogliare. Il terzo gol dal dischetto, con il pallone stretto egoisticamente tra le mani prima di calciare, testimonia invece come l’attaccante volesse incidere in maniera decisiva sull’incontro. Nel finale, forse sorpreso da un cross dalla destra, ha calciato di poco a lato quello che poteva essere il poker personale.

L’ALBICELESTE – Uno dei chiodi fissi dell’attaccante argentino rimane la nazionale. E ogni volta che viene chiamato a parlarne non si tira certo indietro. Già dalla prima conferenza stampa di presentazione: “La Nazionale è quello che vorrei, per me è stato molto importante essere convocato. Mi ha fatto crescere molto e questo penso sia un momento importante per la mia carriera: andare in Nazionale mi farebbe crescere ancora di più”, o ancora dopo la sfida casalinga contro il Genoa: “Nazionale? Una cosa che ho sempre voluto, normale che dopo non aver continuato quel percorso mi spiace ma ora voglio ricostruire quella strada”. Chissà che proseguendo a questi ritmi, l’argentino non trovi nuovamente la convocazione di Scaloni, tornando a realizzare il sogno che culla fin da bambino.

Matteo Piano

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