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Un'esultanza del Cagliari | Foto Alessandro Sanna

Cagliari, la lista da 25 condiziona il mercato

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Una rosa ampia, fin troppo, e la necessità di cedere che si fa sempre più pressante. La fine del mercato si avvicina e il Cagliari deve stare attento anche alla famosa lista da 25. Tanti giocatori, difficoltà di gestione e infine anche l’aspetto burocratico che indica la via con forza.

Sold out – Se lo spogliatoio del Cagliari fosse un teatro, appeso all’esterno ci sarebbe un cartello a indicare che non c’è più posto. Oltre ai numeri totali – 30 giocatori in rosa – anche quelli che la Lega Serie A consente di registrare sono arrivati al limite o quasi. Il quasi è rappresentato dai giocatori cresciuti nel vivaio e nati prima del 1998. In questo caso la società rossoblù ha ancora tre spazi liberi, anche se la lista di giocatori funzionali e che possono riempire questo vuoto non è poi così lunga. La regola generale è più semplice di quanto si pensi, con 25 posti totali per gli over 22 dei quali 17 liberi, 4 per giocatori cresciuti nel vivaio nazionale e 4 per giocatori cresciuti nel vivaio del club. Tutti quelli nati dal primo gennaio 1998 in avanti sono da considerarsi extra e possono essere in numero illimitato, in sostanza non devono essere considerati per la lista. Il Cagliari ha al momento 21 calciatori in rosa nati prima del 1998, uno soltanto cresciuto nel vivaio e 8 giovani che non è necessario inserire nel calcolo. Non è obbligatorio completare la lista con tutti i 25 giocatori, si tratta in sostanza di un limite massimo. In questo momento la società rossoblù potrebbe chiudere così la lista e lasciare il solo Aresti come prodotto del proprio vivaio senza riempire gli ulteriori tre spazi.

Mercato bloccato – Al momento dunque il Cagliari non può inserire nessun giocatore nuovo oltre i tre già arrivati ad Asseminello, ovvero Nainggolan, Duncan e Calabresi. Solo un elemento come Nicola Murru non avrebbe problemi di sorta, dato che farebbe parte dei 4 cresciuti nel vivaio del club. Asamoah, sbarcato ieri a Elmas, a prescindere dal discorso visite mediche, resterebbe comunque in stand-by in attesa che Faragò liberi il suo posto per accasarsi al Bologna. Non mancano comunque le possibilità di liberare ulteriori posti che permettano l’arrivo di forze fresche. Partendo da Marko Rog ad esempio, il cui lungo infortunio potrebbe portarlo a non essere inserito in lista come capitato la passata stagione con Pavoletti. In questo caso non va dimenticato che durante il campionato si possono effettuare delle modifiche grazie a delle deroghe, dunque Rog potrebbe rientrare in un secondo momento al posto di un altro compagno.

Esuberi e giovani – La cessione dei giovani non libererebbe alcun posto nella rosa a livello burocratico, ma va da sé che il traffico sostenuto di Asseminello meriterebbe uno sfoltimento anche solo per una migliore gestione del gruppo e degli allenamenti. Ipotizzando l’arrivo di Murru, ad esempio, ipotesi peraltro per nulla remota, ecco che a fare le valigie potrebbe essere Tripaldelli con un prestito che gli permetta di giocare con continuità. Caligara è in bilico, ma al momento non ha pretendenti, mentre per Tramoni è ancora viva la soluzione Reggina. Per quel che riguarda invece gli over 22, quindi chi partendo aiuterebbe a liberare posti in lista, occhi puntati soprattutto su Marko Pajac, anche se, come dichiarato ai nostri microfoni dal suo agente, al momento mancano offerte concrete per una sua partenza. In stand-by anche il possibile passaggio di Oliva al PAOK Salonicco. Secondo quanto abbiamo appreso da fonti vicine ai bianconeri, infatti, l’arrivo di Kagawa ha preso tutta l’attenzione della società greca, oltre l’importante sfida contro l’Olympiakos a tenere banco in questi giorni.

Fino alla fine – Non vanno infine dimenticati quegli elementi che se dovessero restare in rosa potrebbero provare a ritagliarsi un posto, ma che al momento hanno un piede più dentro che fuori Asseminello. Adam Ounas è sempre in bilico, il suo ritorno a Napoli passa però dalla volontà proprio dell’algerino e dalla possibilità di accasarsi altrove. Pavoletti, superato a tempo di record il mal di schiena, potrebbe dover restare per assenza di posti rimasti liberi in altri lidi, tra Benevento e Fiorentina che sono andate su profili differenti. Cerri non vuole scendere di categoria, anche per lui vale il discorso del compagno livornese. Infine Klavan, desaparecido e per il quale il Cagliari non farebbe carte false in caso di offerte last minute.

Chi ha tempo non aspetti tempo un detto che non sembra essere di casa nella società rossoblù, almeno per quel che riguarda cessioni ormai note da tempo. Abbassare il muro – leggasi le valutazioni – potrebbe essere la soluzione, il covid non aiuta il bilancio com’è noto, ma un gruppo troppo ampio e ricco di scontenti è anche meno salutare di una possibile perdita economica. Senza dimenticare che quando c’è da comprare si cerca il minimo sforzo, mentre quando si prova a vendere esuberi noti a tutti si tira la corda. Alla fine, però, il risultato è che a meno di una settimana dalla fine del mercato tanti, troppi giocatori fuori dal progetto sono ancora in Sardegna.

Matteo Zizola

 

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