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Cagliari, la parabola di Walukiewicz: dal sogno europeo al giallo operazione

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Dal paradiso di un possibile Europeo da vivere da protagonista all’inferno di un letto d’ospedale. In mezzo le difficoltà della seconda parte di stagione, la scorsa, fino alla speranza del rilancio nel campionato 2021-2022 al centro della difesa del Cagliari.

Risalita
Sebastian Walukiewicz ha vissuto sull’altalena l’anno che sta per terminare. Prima con alcuni passaggi a vuoto nell’ultima parte dell’era Di Francesco, quindi con l’oblio non appena la rincorsa salvezza lo ha visto guardare i compagni dalla panchina con l’arrivo di Semplici. L’ex tecnico rossoblù pensava alla sua valorizzazione dopo la scelta di tenerlo fuori quando la classifica chiedeva certezze e, di fatto, le prime uscite stagionali avevano regalato più di un’occasione per il centrale polacco. Con l’insediamento di Walter Mazzarri Walukiewicz sembrava aver guadagnato più sicurezze, l’ingresso con la Lazio, la titolarità contro Empoli e Napoli, fino alla vigilia della sfida contro il Venezia e allo stop che lo ha tolto dalla scena.

Caduta
Una contusione alla coscia sinistra, questo quanto recitava il comunicato del Cagliari per spiegare l’assenza di Walukiewicz dai convocati per la gara dello scorso primo ottobre contro i lagunari. Da quel momento in poi il classe 2000 faceva capolino nei report degli allenamenti rossoblù tra i giocatori in differenziato. Fino alla serata del 12 novembre quando, come un fulmine a ciel sereno, Walukiewicz ha affidato ai social la sua foto sul letto d’ospedale con la frase “tornerò più forte” ad accompagnarla. Fulmine a ciel sereno soprattutto perché l’ex Pogon non era presente, al contrario dei giorni precedenti, nel classico report giornaliero della società rossoblù, né come assente né tra chi si era allenato a parte. E la spiegazione ufficiale di quanto successo è arrivata soltanto più tardi con il comunicato del Cagliari a spiegare quanto accaduto.

Stagione finita
Visita specialistica di controllo a Villa Stuart e quindi la decisione di procedere con l’intervento chirurgico. Walukiewicz è risultato vittima di un impingement femoro-acetabolare, un problema all’anca non di poco conto che incide anche sull’inguine. La botta alla vigilia della partita contro il Venezia, dunque, è risultata ben più grave del previsto e ora il polacco dovrà restare lontano dal campo verosimilmente per tutta la stagione. Resta però aperto il dubbio su cosa sia accaduto dal giorno dell’infortunio a oggi. Perché quello che in linguaggio medico è anche conosciuto come conflitto femoro-acetobolare ha due soluzioni possibili. La cura conservativa e l’operazione. Considerando il mese e mezzo di allenamenti differenziati sembra chiaro che il Cagliari abbia scelto la prima strada, finché con il dolore che non dava tregua al giocatore si sia optato per la seconda.

Mistero
Sfortuna, sì, anche perché il tipo di infortunio non è preventivabile né prevenibile. Resta però il dubbio sulla gestione, almeno mediatica, del problema. Perché è curioso che il diretto interessato abbia comunicato prima della società l’avvenuta operazione chirurgica. Difficile dire se si sia trattato di una dinamica condivisa o meno, così come entrare nel merito della gestione dell’infortunio. Di fatto, però, il Cagliari ha perso una pedina ulteriore e dovrà giocoforza intervenire sul mercato. Non solo per scelta, ma per necessità, senza dimenticare che Walukiewicz rappresentava una pedina spendibile anche alla voce cessioni. Non certamente con quella valutazione oltre i 30 milioni del periodo d’oro pre-Covid, con la Premier e la Bundesliga pronte a tentare il giocatore e il presidente Giulini, ma sicuramente una plusvalenza rispetto ai 4 milioni investiti per strapparlo al Pogon.

Matteo Zizola

 

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