Cagliari, la Pejo di Carli è irta di spine

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Sono tante le situazioni in bilico in casa rossoblù: nel ritiro della Val di Pejo sono presenti ben 28 giocatori, con Deiola che ha dovuto abbandonare per l’infortunio al ginocchio.

Una rosa enorme sul campo, più altre situazioni da chiarire entro il prossimo 2 settembre. Saranno poco più di sei settimane di fuoco per il direttore sportivo del Cagliari Marcello Carli, presente nel ritiro di Pejo e alle prese con una serie di spine da risolvere per consegnare la rosa gradita a Rolando Maran possibilmente entro l’inizio del campionato. Ceduto Barella all’Inter, in un’operazione da circa 50 milioni totali (tra prestito, riscatto e bonus), resta ora da capire che destino avranno alcuni elementi presenti ora in rosa e, soprattutto, convocati per il ritiro. C’è abbondanza in tutti i reparti, anche in porta: l’acquisto di Guglielmo Vicario dal Venezia è diventato ufficiale nelle ultime ore, ma era nell’aria da settimane. Anche se il friulano classe 1996 non resterà in Sardegna, perché destinato al prestito tra i cadetti. Al momento sono tre le opzioni più probabili: Giulini spinge per mandarlo a Perugia, negli ultimi anni società amica della dirigenza rossoblù, mentre sono aperte anche altre ipotesi come il Benevento, che in queste ore sta chiudendo per Marco Sau. Si vedrà quale sarà la soluzione, senza tralasciare l’ipotesi Chievo, in questo mercato molto vicina ai rossoblù che già hanno spedito Cotali e Ceter, in attesa di ulteriori possibili prestiti.

DIFESA, TRE NOMI IN BILICO – In difesa ballano le situazioni di Romagna (ancora in ferie dopo l’Europeo Under 21), ambito dal Sassuolo di De Zerbi che dietro potrebbe perdere Ferrari, anche se l’intenzione di Maran sarebbe quella di avere in rosa cinque centrali difensivi, vista la fragilità fisica di Klavan e l’inesperienza ad alti livelli del polacco Walukiewicz, ancora tutto da scoprire. Ma pure sulle fasce la situazione è in evoluzione: a destra l’ex Olbia Pinna potrebbe essere ceduto in Serie B per fare ulteriore esperienza (con il solito Venezia e la Virtus Entella interessate a lui), sebbene resiste la possibilità di una permanenza almeno fino a gennaio, così da non rischiare di restare scoperti in caso di scarsa affidabilità di Mattiello, che in questi giorni si sta allenando in differenziato. Ma, mentre a destra il titolare sembra essere Cacciatore, a sinistra si vive l’ennesima stagione di dubbi: “perso” a fine stagione (come da pronostico) Pellegrini, tornato alla Roma per fine prestito, in rosa restano il greco Lykogiannis e il croato Pajac, rientrato dall’ottimo step di Empoli con una diversa maturità e, soprattutto, con la voglia di fare bene con la maglia del Cagliari. Eppure, in caso di clamoroso ritorno in rossoblù del terzino romano – ora passato alla Juventus nell’operazione che ha portato Spinazzola in giallorosso –, potrebbe essere proprio l’ex Perugia e Benevento a essere sacrificato sull’altare del calciomercato, in quanto più appetibile (per esempio dal Genoa del suo ex tecnico Andreazzoli) del greco, molto stimato da Maran, che resterebbe a Cagliari a fare la riserva.

CENTROCAMPO, BRADARIC AI SALUTI? – In mediana la notizia del giorno è la possibile cessione di Filip Bradaric, destinato all’addio dopo una sola stagione. Sul regista croato è forte il pressing del Paok Salonicco campione di Grecia, vicino all’accordo con il giocatore ma non ancora con il club di via Mameli. La partenza dell’ex Hajduk – che forse non si è mai ambientato del tutto in Sardegna – sarebbe attenuata dalla permanenza di Oliva, ottimo fin qui nel ritiro estivo, oltre all’ovvia titolarità in regia di Luca Cigarini, sempre più leader di questo Cagliari. Senza dimenticare il baby Ladinetti (classe 2000), fresco di rinnovo con i rossoblù, pronto a fare la spola tra la Prima squadra e la Primavera di Max Canzi. Altra situazione in bilico è quella del coetaneo Biancu, destinato a lasciare la squadra per un prestito formativo in cadetteria, con il Pisa che nelle ultime ore si sarebbe fatto vivo (fonte Gianluca Di Marzio): il club rossoblù punta molto sull’ex Olbia, come dimostrano i continui consigli di Maran durante gli allenamenti. Stare in ritiro con i “grandi” gli sarà utile per fare esperienza e per respirare l’aria dello spogliatoio che conta, in vista di un futuro ritorno alla base. Anche Caligara (pure lui 2000) è ai saluti, con il Venezia appena riammesso in Serie B – dove è andato anche il coetaneo ex Inter Gavioli, il cui nome era stato inserito nelle trattative per Barella – che sarebbe pronto ad accoglierlo. In uscita anche l’argentino Colombatto, di rientro dall’Hellas Verona e ora impegnato nei giochi Panamericani con l’Under 23 albiceleste.

JOAO PEDRO E FARIAS – La situazione forse più intricata è quella dell’attacco, con i brasiliani Joao Pedro e Farias protagonisti di diverse vicende. Il numero 10 non vorrebbe lasciare Cagliari, ma il suo nome è finito nel calderone del calciomercato, con le dichiarazioni “pepate” del suo agente relative alla richiesta di rinnovo di contratto, con cifre al rialzo, mossa che non è certamente stata gradita da Giulini e compagnia. L’umore del brasiliano nel ritiro estivo (prima ad Aritzo e ora a Pejo) non sembra essere quello dei giorni migliori, anche se non è mancata la voglia di scherzare. Maran lo sta provando molto da trequartista, mentre a metà della scorsa stagione sembrava aver trovato la quadra con il tridente formato da Castro dietro lo stesso JP e Pavoletti, prima del brutto infortunio del Pata. Di tutt’altro tenore, invece, la questione Farias, arrivato “per contratto” in ritiro, ma già con le valigie in mano. L’interesse di Lecce e Sassuolo c’è, ma forse ancora non abbastanza per convincere il Cagliari: le prossime settimane potrebbero essere decisive per una sua cessione, dato che ormai non rientra nei piani tattici di Maran che, in realtà, un anno fa provò a inserirlo nei suoi schemi, non ricevendo però le risposte attese.

QUINTA PUNTA: CHI RESTA? – In attesa di approfondire la situazione Defrel (in entrata urge ora la mezzala, con gli affari Rog e Nandez prossimi a una definizione, positiva o meno), resta infine la questione “quinta punta”. Sono tre i candidati, tutti presenti in ritiro: il nordcoreano Han, il bulgaro Despodov e il sardissimo Ragatzu, forse all’ultima occasione per rientrare nel calcio che conta. Sul primo si vocifera un interesse del solito Chievo, ma dall’entourage del ragazzo filtra la volontà assoluta di restare a Cagliari per giocarsi le proprie chances. L’ex Cska Sofia deve ancora dimostrare tanto, soprattutto di valere la cifra sborsata a gennaio dal club rossoblù per accaparrarselo: le prime uscite fanno ben sperare, ma è fondamentale aspettare test più probanti. Ragatzu, dalla sua, ha anche il vantaggio di essere un cosiddetto “giovane di formazione”, dati i suoi trascorsi nel settore giovanile cagliaritano. Chi la spunterà? Per ora è tutto in ballo, ma c’è da scommettere che in queste settimane il buon Carli dovrà accendere diversi sigari prima di considerare il proprio lavoro concluso…

dall’inviato a Pejo Francesco Aresu