agenzia-garau-centotrentuno
cragno-cagliari

Cagliari, la salvezza passa dalle mani di un Cragno ritrovato

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram
eclipse-cagliari

A volte basta un segnale, un evento che faccia scoccare nuovamente la scintilla e rimetta le cose al loro posto. La differenza può essere nei dettagli, ritrovare le certezze e sbloccarsi. Un episodio favorevole per dare il via alla risalita, fino a tornare se stessi e guardare nuovamente al futuro con il sorriso.

Il ritorno

Zapata, Ilicic, Frattesi, Defrel. Tutti murati da un portiere chiamato Alessio Cragno. Forse un caso o forse no, ma la rinascita dell’estremo difensore di Fiesole arriva appena dopo il ritorno nella nazionale di Roberto Mancini. Ritrovare l’azzurro dopo la delusione estiva, quella mancata convocazione per gli Europei pesante da digerire. Un passo, piccolo ma decisivo, per rivedere all’orizzonte la speranza di raggiungere i Mondiali del prossimo anno, conquistarli assieme alla nazionale attraverso lo spareggio di marzo. Il commissario tecnico lo ha richiamato nonostante prestazioni non sopra le righe, anzi. Fiducia che Cragno ha corrisposto vestendo nuovamente i panni del supereroe in rossoblù. Contro l’Atalanta un assaggio, due interventi dei suoi, reattivo e esplosivo come ai bei tempi per respingere le conclusioni a botta sicura di Zapata e Ilicic. E la classica uscita bassa, mai mancata nemmeno nel periodo di magra, con la quale ha fermato Pasalic negli ultimi minuti. Una sconfitta nonostante gli interventi dell’Uomo Cragno, piccolo assaggio di parate pronte a essere servite nuovamente al Mapei Stadium.

Decisivo

Sei minuti e il Sassuolo colpisce, anzi, vorrebbe colpire quando Frattesi si presenta davanti al portiere rossoblù. Nulla da fare, Cragno con un guizzo salva il risultato. Evitando così la botta di un gol iniziale che avrebbe, chissà, dato un altro sapore alla partita. I neroverdi avanzano, il Cagliari risponde, finché con il due a due che sembra poter essere conservato fino al fischio finale ecco che il portiere rossoblù sale nuovamente alla ribalta. Defrel angola, l’estremo difensore di Fiesole si distende in tuffo e protegge un punto fondamentale, più per il morale che per la sola classifica. Dimostrando di poter nuovamente fare la differenza, di aver superato un momento grigio che, tra la nazionale persa e un mercato senza grandi a contendersi le sue prestazioni, lo aveva messo tra gli imputati delle difficoltà rossoblù. Dopo Rafael e Olsen ecco il dualismo a distanza con Vicario, chi subisce la legge di Cragno titolare diventa immediatamente una soluzione migliore del portiere scuola Brescia.

Sapore di casa

Ora Cragno è pronto a riprendersi la scena. A Cagliari e al Cagliari ha sempre dimostrato con i fatti e con le parole di trovarsi a proprio agio, anche se il futuro potrebbe riservargli nuove opportunità. Dopo che in estate le sirene francesi erano state respinte un po’ dalla società rossoblù e un po’ dallo stesso portiere, restio ad allontanarsi dall’Italia e dalla sua comfort zone sarda. Da Firenze strizzano l’occhio, difficile se non impossibile fin dal prossimo gennaio, ma in estate la storia è tutta da scrivere. Pradè lo ammira, lui non disdegnerebbe passare dalla campana protettiva di Cagliari a quella della città a due passi da casa. Incastri che però ora contano poco, perché Cragno è concentrato sulla causa salvezza. Dalla quale passa, inevitabilmente, un futuro in maglia azzurra e la risalita verso la ribalta.

Matteo Zizola

 

Al bar dello sport

2 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti