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Cagliari, la sfida contro l’Inter si gioca anche da fermo

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​La differenza è spesso data dai dettagli, sfruttare quelle poche occasioni che possono capitare nell’arco di una partita. Tra gli attaccanti più prolifici di una ​squadra possono esserci anche delle situazioni di gioco specifiche come, ad esempio, le palle inattive. La differenza tra una sconfitta e un risultato positivo può passare attraverso un calcio d’angolo, una punizione, uno schema che metta in difficoltà gli avversari.

Pericolo
In una Serie A estremamente tattica, nella quale si trovano spesso pochi sbocchi per andare in rete attraverso il gioco, le situazioni da fermo sono sempre più importanti. In alcuni casi possono rappresentare fino a un terzo dei gol complessivi in un campionato, aspetto che ne evidenzia la rilevanza in una partita. A maggior ragione se sei sulla carta la vittima sacrificale della grande di turno, in uno scontro come quello tra Inter e Cagliari che vedrà di fronte chi lotta per il titolo e chi è alle prese con la battaglia per la salvezza. I rossoblù dovranno dunque dare una svolta almeno dal punto di vista difensivo, perché come riportato dai dati Opta la sfida contro i nerazzurri è anche nei calci piazzati una gara dalle facce opposte.

Testacoda
Da una parte la squadra che ha realizzato più gol da palla inattiva in tutta la Serie A, dall’altra quella che ne ha subiti di più su calcio da fermo. L’Inter con 13 reti messe a segno è in testa alla speciale classifica positiva, il Cagliari con 12 al passivo è davanti a tutti nella versione negativa. Tra punizioni concesse, attenzione non sempre massima sui calci d’angolo e una difesa a zona spesso troppo bassa, i rossoblù hanno concesso su calci da fermo più di un terzo dei trenta gol totali. Diventa così una sfida nella sfida provare a evitare che chi è specialista del genere, l’Inter, colpisca dove il Cagliari è più vulnerabile. Una partita che presenta già enormi difficoltà, a partire dalla condizione di forma dei nerazzurri e la loro produzione offensiva, e che i rossoblù non possono rendere ancora più complicata concedendo reti su situazioni di palla da fermo. Anche da questo aspetto, dunque, potrebbero passare le scelte di Walter Mazzarri, con giocatori più fisici e abili nel gioco aereo che possano contrastare gli ottimi saltatori nerazzurri. Senza dimenticare le capacità balistiche dei vari Calhanoglu – in gol direttamente da corner nell’ultima gara giocata contro la Roma – e Federico Dimarco.

Una sfida importante che servirà anche a testare la crescita difensiva del Cagliari in alcune situazioni che hanno rappresentato una delle pecche più importanti di questa prima parte di stagione. Superare lo scoglio Inter potrebbe infondere quella fiducia utile ad avere maggiore solidità contro avversari meno complicati. Mantenere la porta inviolata, se non in generale, almeno nei calci da fermo sarebbe un primo passo per poter uscire con un risultato positivo da San Siro.

Matteo Zizola

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