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Cagliari: le risposte di Dalbert a Semplici e i dubbi di Lykogiannis

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Novanta minuti di spinta sulla fascia sinistra, nessuna pausa fino al triplice fischio dell’arbitro Fourneau. L’esordio in campionato di Dalbert è stato uno degli aspetti positivi della prima di campionato del Cagliari, con il brasiliano che non ha solo dato il suo apporto in fase offensiva, come ci si aspettava, ma ha saputo immedesimarsi anche in quella difensiva.

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Scorribande mancine
Il lato mancino è quello dove il Cagliari ha attaccato di più: secondo i dati raccolti dalla piattaforma Whoscored, il 40% delle azioni verso la porta avversaria sono transitate da lì. Dalbert ne è stato spesso il principale protagonista, trovando supporto alcune volte in Joao Pedro e specialmente in Andrea Carboni. Il tonarese, braccetto sinistro della difesa a tre schierata da Semplici, ha dato impulso alle azioni sovrapponendosi più volte grazie alle combinazioni con l’esterno brasiliano. È mancata la precisione nell’ultimo passaggio ma l’intesa tra i due giocatori è sembrata ben oleata, contrariamente a quanto è successo nella catena di destra, dove Nahitan Nàndez ha avuto poco supporto da un timido Walukiewicz. Dietro il centrocampo, Dalbert ha avuto il compito di arginare Verde e di mettere in difficoltà il nuovo esterno spezzino Kelvin Amian. Se il giocatore cresciuto nella Roma è stato arginato quasi perfettamente, il laterale francese ha avuto più spazio solo quando il Cagliari si è sbilanciato alla ricerca del pareggio nel secondo tempo, momento in cui ha però trovato l’assist per il gol del momentaneo 0-2 di Bastoni, con il brasiliano in quel caso troppo staccato dall’avversario. Tuttavia, le sensazioni positive superano quelle negative: un fatto che non dà solo risposte a Leonardo Semplici ma rischia di mettere in ombra Lykogiannis, uno dei principali protagonisti dell’insperata salvezza della passata stagione.

Tra nuovo ruolo e rinnovo
Era già chiaro durante il precampionato che la lotta per il posto da esterno sinistro fosse aperta. Il finale di stagione passato del greco sembrava poter lasciare pochi dubbi sulla sua titolarità. Il mercato invece ha stravolto le carte, almeno in quello che ancora rimane calcio d’agosto seppur con punti in palio. Le migliori capacità di corsa in fase offensiva rispetto a quelle del mancino ex Sturm Graz, dotato sì di un buon piede ma dal passo più pesante, hanno convinto Semplici a dare subito fiducia al brasiliano. Per questo, la nuova vita di Lykogiannis potrebbe essere legata a un ruolo già ricoperto alcune volte nella passata stagione, quella di centrale mancino. Negli ultimi dieci minuti concessi al greco lunedì sera, Semplici ha deciso di schierarlo in una difesa a quattro che ha cercato di non rischiare più nulla contro uno Spezia stanco ma sempre pericoloso: un inedito che potrebbe ripetersi o lasciare spazio a un più probabile utilizzo nella difesa a tre, nonostante ad oggi la titolarità di Carboni non appaia in discussione. Nonostante ancora non sia stata trovata l’intesa per il rinnovo del contratto e l’interesse ancora vivo di alcuni club, l’esterno ellenico non sembra tuttavia essere sul taccuino dei partenti, pronto a giocarsi le carte in un futuro ancora tutto da scrivere.

Spregiudicatezza e velocità da una parte, solidità e tenacia dall’altra. Dalbert è partito con il piede giusto, con la percettibile intenzione di ritrovarsi dopo un’annata complessa. Lykogiannis non vuole perdersi dopo la sua annata migliore. La voglia dei due, potrebbe rivelarsi un grande vantaggio per la nuova stagione del Cagliari.

Matteo Cardia

 

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