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Cagliari: Lovato, Goldaniga e non solo, la rivoluzione sul mercato di gennaio

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Per fare di necessità virtù è obbligatorio armarsi di fantasia, raccogliere idee, cogliere le occasioni al volo. Un processo non facile, tutt’altro, che però diventa obbligatorio se diventa l’unica soluzione ai propri problemi.

Disponibilità
L’estate del mercato creativo non ha portato i frutti sperati in casa Cagliari. Pochi soldi, molte idee, pochi risultati. Così l’inverno diventa quello della rivoluzione, ancora una volta sulla base della creatività. L’indicatore di liquidità non permette voli pindarici, le tre opzioni sul tavolo per dare a Mazzarri gli innesti utili al raggiungimento della salvezza sono tutte strade praticabili la cui scelta spetta al presidente Giulini. C’è la possibilità dell’aumento di capitale, c’è quella di una cessione importante o, come nel recente passato, quella di andare alla caccia di prestiti gratuiti o quasi e di giocatori in scadenza da acquistare con un piccolo contributo. Il Cagliari finora ha scelto l’ultima opzione, puntando sull’accordo temporaneo con l’Atalanta per il difensore Matteo Lovato e in attesa di accogliere tra le proprie fila Edoardo Goldaniga e Daniele Baselli, i due obiettivi più vicini alla definizione. Senza dimenticare la trattativa ormai andata in porto per Riccardo Calafiori, un altro prestito gratuito dalla Roma. Il resto passerà dai saluti ai due epurati di lusso, Diego Godín e Martín Caceres, che a gennaio lasceranno la maglia rossoblù liberando così la società da due ingaggi pesanti, soprattutto quello del Faraone.

Rivoluzione difesa
Due fuori, due dentro. Difesa sistemata? In parte, perché dopo gli addii certi dei due uruguaiani non bastano l’arrivo di Lovato e quello prossimo di Goldaniga. Con Walukiewicz ai box ancora a lungo e Altare non considerato da Mazzarri – e fermo restando l’utilizzo della difesa a tre – manca ancora un tassello nel reparto arretrato che possa dare maggiori garanzie, sia numeriche che di qualità, al tecnico rossoblù. Il sogno resta quello di Armando Izzo, ma l’ingaggio elevato e le difficoltà a convincere l’ex Genoa non sembrano promettere una soluzione a breve termine. Così potrebbero riaprirsi i discorsi per un altro prestito, quello di Matteo Gabbia, centrale classe ’99 in forza al Milan. Un affare da ultimi giorni di mercato, sia perché il Cagliari vorrebbe prima provare altre soluzioni, sia perché i rossoneri devono ancora rimpolpare il reparto dopo l’infortunio di Kjaer. Fino a quel momento tra le alternative in mano a Mazzarri resterà quella di Gabriele Zappa come possibile jolly nel trio difensivo, fermo restando Ceppitelli e Carboni, con l’ex Pescara che non è comunque sicuro della permanenza in Sardegna. L’esplosione di Bellanova ha ridotto lo spazio dell’esterno scuola Inter, la possibile conferma di Nández lascia un’ulteriore opzione per la fascia. Così Zappa potrebbe andare a cercare minutaggio altrove e negli ultimi giorni si sarebbe fatta avanti la Sampdoria. Con in blucerchiati, tra l’altro, è sempre vivo il discorso per il ritorno in Sardegna di Nicola Murru, con l’esterno selargino che prenderebbe così il posto di Dalbert – sul brasiliano è forte il Flamengo – mentre Calafiori quello di Lykogiannis. Il mancino greco vede sempre più lontano il rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno e tra ritorno in Grecia e possibili offerte dalla Serie A la sua partenza è quasi scontata.

Tutto passa da Nández
Così come la difesa, anche in mezzo al campo Mazzarri aspetta nuova linfa. Si attende il sì di Daniele Baselli, espressamente richiesto dal tecnico toscano e che sta valutando l’opzione Granada come alternativa alla maglia rossoblù. L’ex Atalanta è in scadenza il prossimo giugno e l’accordo con il Torino non è in discussione, mentre resta da convincere il calciatore. Il rientro di Ladinetti amplierà – anche se non da subito – le opzioni in cabina di regia, così come si attende il recupero di Strootman, anche se non va esclusa la chiusura anticipata del prestito con ritorno al Marsiglia. Oliva ha avuto poco spazio e assieme a Paolo Faragò dovrebbe salutare la Sardegna, lasciando così come uniche certezze il trio Grassi-Marin-Deiola con il solito tema Nández a fare da centro di gravità delle scelte sul mercato. Anche se il tema relativo al León è ora reso ancora più delicato dalle questioni private che portano problemi non di poco conto sul suo futuro. Detto di Baselli, in caso di fumata nera con il centrocampista granata attenzione alta sempre su Torino, con Rincon che resta un possibile obiettivo alternativo. Con la Roma, oltre che per Calafiori, si è aperto un discorso per Diawara, ma i giallorossi hanno subito rimbalzato la proposta di prestito secco puntando alla cessione a titolo definitivo o, al massimo, all’accordo temporaneo con obbligo di riscatto. Nessuna conferma sulla suggestione Villar, mentre restano nell’ordine dell’utopia i nomi di Matías Vecino e Stefano Sensi, oltre i due viola Amrabat e Pulgar, anche se in quest’ultimo caso non sono da escludere colpi di coda a fine gennaio.

Sibilli e non solo
Due trequartisti e una punta, la direzione tattica di Mazzarri potrebbe diventare anche quella del mercato in entrata. Tutto passa però dalle cessioni, con Ceter che è fortemente richiesto dal Pisa, non prima di procedere con il Cagliari al rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno. E con i nerazzurri toscani resta aperta la trattativa per Giuseppe Sibilli, attaccante abile sia da seconda punta che da fantasista. I rossoblù non hanno ancora portato avanti un’offerta concreta per il napoletano classe ’96, ma presto potrebbe arrivare il primo passo. Il sogno di Capozucca è però quello che porta a Nedim Bajrami dell’Empoli, come anticipato dal collega dell’Unione Sarda Alberto Masu. Trattativa difficile per più motivi, dalla valutazione del giocatore intorno ai 10 milioni di euro, alla volontà proprio del trequartista dei toscani che non vedrebbe di buon grado il trasferimento in Sardegna. L’opzione Bajrami passerebbe da un accordo anticipato per la cessione a titolo definitivo di Vicario, il portiere resterebbe così in azzurro con l’Empoli che riceverebbe un piccolo sconto sui 10 milioni previsti per il riscatto. Anche se il Cagliari punterebbe più a un prestito fino al 2023, sia di Vicario in Toscana che di Bajrami in Sardegna. In bilico la posizione di Keita Baldé, al momento con la nazionale del Senegal per la Coppa d’Africa e che potrebbe lasciare il Cagliari durante il mercato di gennaio. A quel punto i rossoblù dovrebbero giocoforza sostituirlo e resta aperta la pista che porta a Ernesto Torregrossa, mentre né Piccoli (vicinissimo al Genoa), né Petagna appaiono soluzioni praticabili, nonostante i buoni rapporti con l’agente dei due giocatori Riso, lo stesso del trio Lovato-Goldaniga-Baselli e di Gabriele Zappa. La suggestione Mayoral, infine, è appunto una suggestione, anche perché per l’attaccante spagnolo di dovrebbe passare dal Real Madrid, proprietario del cartellino. Uniche certezze, o quasi, restano quindi Joao Pedro e Pavoletti, anche se il brasiliano ha tantissimi estimatori. La volontà del numero dieci rossoblù è quella di restare in Sardegna senza se e senza ma, non si può però escludere che di fronte a un’offerta importante sia il Cagliari e il suo capitano possano vacillare.

Matteo Zizola

 

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