Rolando Maran in campo ad Aritzo

Cagliari, Maran e la lezione di Lecce

Il Cagliari resta al quarto posto dopo il pareggio per 2 a 2 nella battaglia di Lecce e si lecca le ferite di un’incredibile rimonta subita quando ormai la vittoria sembrava in pugno.

Fra i responsabili di un risultato che sa di occasione buttata al vento vengono indicati Cacciatore, Olsen e Maran: analizzando però la situazione a mente fredda, quanto successo è frutto più di una concatenazione di eventi alla voce casualità che di errori condannabili in toto. L’istinto ha giocato un brutto scherzo per il terzino ex Chievo e per il portiere svedese, il primo si è lasciato travolgere dal momento con quella parata sulla linea, Olsen dal canto suo è caduto nella provocazione di Lapadula dopo la frustrazione per essere andato davvero vicino al fermare l’attaccante avversario dagli undici metri. La lezione di Lecce dovrà essere metabolizzata anche da Maran che avrà il compito di andare oltre il risultato per capire quali possano essere stati i suoi errori.

CAMBI DISCUSSI – I cambi, soprattutto, sono diventati tema di discussione nel post partita, in primis quello di Ionita per Simeone che ha abbassato la squadra lasciando campo agli avversari mentre, fino a quel momento, il Cagliari appariva in totale controllo forte del doppio vantaggio: una scelta difensivista che non ha pagato. Scelta che però apre il campo a un altro tema ormai noto fin dall’estate, quello della penuria di soluzioni nel reparto avanzato: Cerri sarebbe potuta essere l’alternativa al moldavo per tenere alta la squadra, ma l’attaccante scuola Parma non ha dalla sua la necessaria considerazione di Maran e, dopo un anno e mezzo nel gruppo e diverse occasioni, sembra ormai evidente che Cerri non possa essere un’alternativa utile. In questa squadra manca un’alternativa di categoria che possa fare la propria parte anche dal punto di vista caratteriale e, con gennaio alle porte, diventa obbligatorio dare a Maran un giocatore in più nelle rotazioni offensive.

MATTIELLO FLOP – Nella guerra finale del Via del Mare è stato inoltre inserito Mattiello e anche in questo caso resta il dubbio su una scelta estiva fallimentare: il terzino ha infatti dimostrato a Lecce limiti mentali evidenti, apparendo totalmente lontano da quello spirito guerriero necessario nella battaglia degli ultimi minuti. Se Rog ammonito è apparso un cambio quasi obbligatorio, avrebbe invece fatto comodo la presenza fino alla fine di Nainggolan che, anche se stremato e limitato da una botta alla testa, con il suo carisma avrebbe forse dato una mano alla nave rossoblù in balia delle onde giallorosse. Resta un risultato che determina le analisi a posteriori, ma che non può far sì che si butti all’aria quanto fatto finora e che si punti il dito eccessivamente il dito contro un allenatore che, tolto il centrocampo, non ha chissà quante soluzioni per salvare il salvabile nei momenti duri.

La prossima settimana, dal Monday Night casalingo contro la Sampdoria fino alla trasferta di Sassuolo passando per la gara di Coppa Italia sempre contro i blucerchiati, darà molte risposte sulla capacità di reazione del Cagliari in una stagione che il pareggio convulso di Lecce non può scalfire.

Matteo Zizola

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