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Cagliari: meno estetica più cinismo, la svolta di Di Fra

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Meno estetica e più ricerca dei punti. La classifica chiama, Di Francesco vuole rispondere con la concretezza. Questo il responso della conferenza stampa a 24 ore dal fischio d’inizio del Franchi tra Fiorentina e Cagliari.

Chiudere la porta – Cragno è stato spesso decisivo, ma non è bastato per evitare i troppi gol subiti. Non a caso il tecnico rossoblù ha ricordato l’esempio di Parma come linea guida per la gara di Firenze. “Si riparte dall’evitare di subire reti”. Proprio la trasferta del Tardini è l’ultima occasione in cui il Cagliari ha mantenuto la porta inviolata, uno zero a zero che però è sinonimo anche di sterilità offensiva. La cura è nella compattezza, sì alla fase difensiva ma senza dimenticare che la vittoria può arrivare solo segnando. I tre punti mancano dal 7 novembre, come con Maran così con Di Francesco l’ultima gioia si chiama Sampdoria.

Ritorno al passato – Numeri, tattiche, scelte collettive e di uomini. Per la partita contro i viola il tecnico abruzzese ha dato poche indicazioni, ma tra assenze e alcune parole la formazione può essere ipotizzata con buone probabilità di successo.
“Per noi il 4-3-2-1 è un modulo alternativo al 4-2-3-1” le parole di Di Francesco, ma con la coperta corta a centrocampo diventa difficile pensare a una mediana a tre. Ecco perché il 4-2-3-1 appare la soluzione per Firenze, a scanso di un rilancio di Oliva – fuori condizione e vicino alla cessione – o la conferma dal primo minuto di Caligara.

Equilibrio e rientri – Godín più sì che no, Ounas arma da utilizzare in corsa, Pisacane che si candida per una maglia dal primo minuto. Questi i segnali nelle parole di Di Francesco, un 4-2-3-1 nel quale sarà il terzino destro il braccio armato di una linea che da 4 può trasformarsi a 3, mentre sul lato opposto dovrebbe essere data maggiore libertà al rientrante Lykogiannis. La Fiorentina usa con maggiore frequenza la fascia mancina d’attacco e così potrebbero essere Pisacane basso e Zappa alto a controllare i viola sul quel lato del campo. In mezzo alla difesa Walukiewicz cercherà di ritrovarsi grazie al rientro di Godín, mentre davanti a loro dovrebbero giostrare Marin e un Nainggolan da sfruttare “per le sue qualità e le sue attuali condizioni fisiche”. Simeone è pronto a rivestire i panni del centravanti titolare, dietro di lui l’altro ex di giornata Sottil a sinistra, Zappa come detto a destra e l’immancabile Joao Pedro come supporto centrale.

Di fronte due squadre in difficoltà sia di classifica – lontana dalle aspettative per entrambe – sia di uomini. I viola senza Castrovilli e quasi sicuramente Ribery, i rossoblù orfani del lungodegente Rog e di Nández. Sullo sfondo il mercato per sistemare due rose migliori di quanto dicano i pochi punti, ma male assortite.

Matteo Zizola

 

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