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Eusebio Di Francesco | Foto Cagliari Calcio

Cagliari, momento da incubo: solo Zeman peggio di Di Francesco

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Una buona partenza, un inizio trionfale tra il suono delle trombe e i sogni di belle speranze. Poi un primo risveglio e un lento ritorno alla realtà per concludere con il più classico dei “salviamoci il prima possibile”. Un copione già visto in casa Cagliari, che stagione dopo stagione tende a ripetersi con ciclicità.

Salvezza – La società negli ultimi tempi è stata chiara: “Lo scudetto del Cagliari è il decimo posto” (firmato Tommaso Giulini), ma anche: “Dobbiamo pensare prima di tutto a mantenere sani i bilanci per permettere al club di restare sempre in massima serie” (firmato Pierluigi Carta). E lo stesso Di Francesco, dopo la pesante sconfitta per 4-1 subita dal Napoli di Gattuso, ha ricordato a tutti come: “Chi non ha pensato dall’inizio a guardarsi le spalle in classifica ha sbagliato“. Insomma, al Cagliari al momento l’unico pensiero, giustamente, è quello di levarsi il prima possibile dalla scomoda posizione di lotta strenua per la salvezza. Un momento topico quasi di ogni ultima stagione rossoblù, quest’anno arrivato con leggero anticipo rispetto al passato.

Paragone – E allora è giusto fare un paragone, dopo 15 giornate di Serie A e con la conclusione del girone d’andata non così lontana, con il passato. per capire come è partito il progetto Di Francesco in Sardegna e soprattutto per individuare quanta strada ancora c’è da percorrere. Il paragone con l’anno scorso non fa testo. Dopo 15 giornate la squadra di Maran era quarta in Serie A con 29 punti, più del doppio di quelli attuali. E i fantasmi che poi avrebbero portato all’esonero del tecnico trentino e all’arrivo di Zenga erano ancora solo una piccola ombra. Nel 2018-19 il Cagliari dopo quindici turni aveva raccolto 17 punti, che valevano un 13° posto nella generale. Stessa posizione anche un anno prima dopo quindici giornate: tredicesimo posto ma con 16 punti raccolti in classifica. Molto meglio nel 2016-17 con il dodicesimo posto e ben 20 punti messi insieme in Serie A. Peggio di Di Francesco dunque nell’era della gestione Giulini in massima serie ha fatto solo Zeman. Per il suo Cagliari, poi retrocesso, diciottesimo posto in classifica dopo 15 giornate con 12 punti raccolti. Due in meno di quelli attuali.

Futuro – Le stagioni di Serie A, più o meno recenti, hanno insegnato che un ottimo inizio o un terribile inizio possono poi essere costantemente smentiti dal proseguo del campionato. Quindi non è tempo per esprimere giudizi definitivi sul progetto Di Francesco. Servirà però capire seriamente la forza di questo gruppo anche a livello mentale. Ci sono tantissimi giovani, proprio come l’anno di Zeman, e Nainggolan potrà essere la panacea a tutti i mali caratteriali di questa rosa? Difficile. Quello che è certo è che i rossoblù dall’anno della loro risalita dalla Serie B a questo punto della stagione non si erano mai ritrovati in una situazione già così delicata. A Di Francesco il compito di trovare la forza nel gruppo per invertire la rotta.

Roberto Pinna

 

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