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Cagliari-Nainggolan, è arrivato il momento di chiudere

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Musica di sottofondo che richiama momenti di tensione, caldo soffocante, la sabbia che vola. The boss is coming back, tradotto Radja Nainggolan è pronto a tornare nella sua Cagliari.

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Addio Inter
Una giornata servita a chiudere una storia tutt’altro che positiva quella che ha portato alla risoluzione con l’Inter e che consegna agli annali un’esperienza con pochi acuti da ricordare. Per Nainggolan si chiude una porta in attesa che si possa aprire il portone, quello della sua casa adottiva, quello dipinto di rossoblù con al centro il numero quattro. Perché ora che la storia a tinte nerazzurre appartiene al passato in maniera definitiva, il futuro parla di Cagliari città e Cagliari squadra. Il Ninja ha fatto la sua parte, si è liberato dalle catene metaforiche che legavano all’Inter ottenendo anche l’agognata buonuscita, ora può essere artefice del proprio destino con un desiderio in cima alla lista. E un aereo da prendere per atterrare nuovamente a Elmas, raggiungere la famiglia, gli amici e soprattutto il Cagliari.

Ultimi dettagli
Nainggolan vorrebbe bruciare le tappe e presentarsi il prima possibile ad Asseminello. La partita però non è del tutto chiusa, il contratto ancora non firmato, le distanze che si riducono e aumentano a seconda della direzione del vento. Ricevuti i due milioni di saluti dall’Inter, il Ninja ora aspetta di poter dire definitivamente no a chi lo tenta dall’estero – Beşiktaş su tutte – e chiudere così la sua carriera in Sardegna con vista anche sul post, quando le scarpette saranno appese al metaforico chiodo. Due anni più uno, la direzione è la stessa intrapresa quando il ritorno era ancora la priorità del Cagliari, come da parole di Capozucca a inizio luglio. Passati i ritiri di Pejo prima e Aritzo poi, la priorità si è pian piano diradata fino a diventare dubbio, quello che Nainggolan non ha mai di fatto avuto.

Filo rosso
Uno e due, due, uno e cinque. Il ballo dei milioni non ha ancora finito la sua musica, ma a scanso di sorprese clamorose il suono degli euro dovrebbe presto lasciare il posto alle firme. Su un biennale con opzione per il terzo anno a un milione e mezzo a stagione più bonus. L’unico punto interrogativo è quanto del prossimo passaggio formale inciderà sull’affare Nández in una trattativa con l’Inter che prosegue nonostante tutto. Come accaduto con Godín l’anno passato, infatti, dietro la risoluzione contrattuale con tanto di buonuscita, potrebbe nascondersi anche un forte contributo all’ingaggio da parte nerazzurra per ammorbidire la posizione del Cagliari nell’affare León. Come potrebbe non essere un caso la tempistica, un’accelerata al via libera per Nainggolan che è arrivata meno di 24 ore dopo la rottura pressoché definitiva di Nández con il club di Via Mameli. All’uruguaiano, ancora in queste ultime ore, è stata chiesta pazienza. L’Inter lo vorrebbe a prescindere dall’acquisto o meno dell’olandese Dumfries, ma per il doppio colpo i nerazzurri hanno bisogno prima di cedere alcuni esuberi e Nainggolan era in cima alla lista. Senza però dimenticare che il calciomercato è pieno di inversioni a U improvvise e completamente inaspettate.

La sostanza è che dovrebbe comunque mancare poco al Nainggolan IV, il nuovo e ultimo mandato dello sceriffo rossoblù che tornerà nella sua città. Semplici aspetta il suo leader in campo, Strootman il suo vecchio compagno e amico di battaglie giallorosse, il Cagliari un po’ di sereno dopo le nuvole di ultimi giorni burrascosi. Sempre che non torni la tempesta, ma sarebbe davvero uno scherzo del meteo.

Matteo Zizola 

Al bar dello sport

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