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Cagliari-Nainggolan: nuove prove d’accordo sull’ingaggio

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Piccoli passi, la ricerca di un punto d’incontro, i sacrifici congiunti. Un classico do ut des per raggiungere un accordo voluto da tutti, ma ancora lontano dalle firme nero su bianco.

Attesa
Radja Nainggolan e il Cagliari, una storia già scritta che manca però della chiusura positiva. Nonostante le volontà, nonostante la strada sia segnata. Perché in una situazione economica come quella lasciata dalla pandemia, ognuno prova a tirare acqua al proprio mulino, fino a rivedere strette di mano virtuali e ripartire da zero per trovare la quadra. Nella giornata di ieri, lunedì 12 luglio, il Cagliari è arrivato a Pejo, ma senza il Ninja a far parte del gruppo. Nainggolan è infatti ancora a Milano, si allena agli ordini di Simone Inzaghi in attesa di capire se il suo desiderio diventerà realtà. Non manca tanto, rispetto ai giorni scorsi le distanze si sono ridotte, e l’unica certezza è che il tema buonuscita con l’Inter non è più un problema. I nerazzurri hanno abbassato il muro, Nainggolan ha fatto un passo indietro sulle cifre e l’accordo è sul tavolo. Cifra intorno al milione, risoluzione consensuale e il Ninja pronto a vestire il rossoblù.

Più vicini
Ciò che manca, dunque, è sempre la fumata bianca con il Cagliari. Tutto sembrava in linea con le attese, un triennale da due milioni di euro a stagione e la carriera da chiudere in Sardegna. Nainggolan la priorità, parola di Stefano Capozucca, ma anche la richiesta di abbassare le pretese economiche attraverso quella frase, nemmeno tanto criptica, di un Ninja che non avrebbe difficoltà a trovare soluzioni alternative al Cagliari. Dopo tanti incontri prima che il centrocampista belga volasse in direzione Milano, nella giornata di ieri le parti si sono sentite telefonicamente e alcune differenze, se non appianate, sono state comunque ridotte. La società rossoblù vuole Nainggolan, Nainggolan vuole la maglia numero quattro. L’offerta, che era ferma a 1 milione di euro per due anni, si è spostata più vicina alla richiesta del Ninja di due milioni per tre stagioni. Il Cagliari avrebbe dunque alzato l’asticella, fino a un biennale con opzione sul terzo anno da 1,6 milioni all’anno. Difficilmente Tommaso Giulini alzerà ulteriormente la posta in palio, ma il sì definitivo del belga non sembra lontano.

Bandiera
Non solo, ma per compensare la parte economica mancante, ovvero la differenza tra i 2 milioni richiesti e l’1,6 offerti, il Cagliari garantirebbe a Nainggolan una posizione anche dopo che il giocatore appenderà le scarpette al chiodo. Come per tutte le bandiere della storia recente, da Andrea Cossu a Daniele Conti passando per Alessandro Agostini, per il Ninja si aprirebbero le porte per una posizione nella società di Via Mameli, legandosi di fatto al Cagliari per sempre. Superato il giorno chiave del 12 luglio, data d’inizio del ritiro in Trentino, pur se in ritardo la sensazione è che Nainggolan e i colori rossoblù resteranno ancora legati. Manca poco, ma la volontà resta chiara. Di euro in euro, fino a trovarsi e mettere le firme. Sempre che, come accaduto nel 2020, non arrivi la sorpresa negativa finale, anche se in questo caso lo scoglio maggiore, la trattativa con l’Inter, non rappresenterebbe più un problema. Strada in discesa insomma, ora dipende tutto dalla volontà di mettere in campo un ulteriore sacrificio. Sia del Cagliari che di Nainggolan, pronto a tornare il prima possibile agli ordini di Leonardo Semplici.

Matteo Zizola

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