Nahitan Nandez contro il Crotone | Foto Alessandro Sanna

Cagliari, Nandez e Covid: il protocollo protegge davvero dal contagio?

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Accelerare i tempi di recupero di Nahitan Nandez dall’isolamento fiduciario sembrava normale: quattro tamponi negativi di fila per El Léon e nessun sintomo dopo il viaggio di ritorno dalla nazionale uruguaiana con Diego Godin, poi risultato positivo.

L’idea iniziale del club era quella di tenere in isolamento per estrema precauzione l’ex Boca Juniors, non solo per la gara poi effettivamente saltata contro la Juventus allo Stadium, ma anche di evitare il ritorno in gruppo di Nahitan per le sfide di Coppa Italia contro il Verona e poi quella di campionato contro lo Spezia. I quattro, già citati, tamponi con esito negativo però avevano fatto ben sperare i rossoblù che lo hanno reintegrato il giorno della gara di Coppa con i gialloblù. Nella vittoria 2-1 contro la squadra di Juric Nandez ha giocato appena 25 minuti. Ma oltre al giorno della gara ha svolto l’allenamento del martedì e lo scarico del giovedì con i compagni. Prima di risultare positivo e saltare l’ultima di Serie A con lo Spezia. Precisiamo: il Cagliari non ha commesso nessun errore, perché il giocatore dopo tanti tamponi negativi, nonostante lo stretto contatto avuto con Godin, ha avuto il via libera del personale medico e dell’Ats. Dal rientro in squadra di Nandez però il Cagliari ha avuto un’impennata di nuovi contagi. Prima Simeone, poi Pereiro e infine Ounas.

Una casualità che casualità non è. E quindi viene da chiedersi se l’attuale protocollo protegga davvero dai reali tempi di trasmissione del virus. Dilemmi che volano sopra la testa di Di Francesco però. Che per la gara contro il Verona si ritrova per l’ennesima volta una squadra da ridisegnare. E questa volta praticamente senza alternative. Chi può giocare in attacco nel Cagliari privo del proprio centravanti e di tre ricambi sugli esterni offensivi? Da numero 9 c’è il ritrovato Pavoletti, con Cerri pronto al ballottaggio a sorpresa. La certezza è il 10: Joao Pedro dietro il centravanti come faro imprescindibile dei rossoblù. Sottil sulla sinistra e Zappa sulla destra come unica alternativa? Con Faragò da terzino come negli ultimi minuti contro lo Spezia. Oppure il lancio di un giovanissimo dal primo minuto come Tramoni in attacco? Di certo sono tante le occasioni sprecate per il 2002 Luvumbo che tra Coppa Italia e campionato ora avrebbe avuto diverse occasioni se non fosse infortunato ormai da settimane. Una cosa è certa: Di Francesco sta incrociando le dita. Ogni nuovo giro di tamponi, o quasi, infatti emergono nuovi casi di positività. Asseminello è diventato un piccolo punto di contagio per la rosa che fino a prima della tanto temuta pausa per le nazionali era riuscita a scampare al pericolo Covid in questa Serie A. Tutto è iniziato in Uruguay ma ora il Cagliari spera di fermare il domino dei contagi che va avanti da due settimane.

Roberto Pinna

 

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