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Cagliari, Nández: riscatto in campo per stuzzicare il mercato?

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Tre minuti. È il tempo intercorso tra l’inizio della partita e i primi timidi applausi. Prima, alla lettura delle formazioni, più di qualche fischio non appena lo speaker ha pronunciato il suo nome. Dopo, piano piano, sono arrivati sempre più rumori di apprezzamento, fino ad applausi che significano tregua.

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Riscatto
Lasciata la valigia dentro lo spogliatoio, Nahitan Nández è entrato in campo dal primo minuto. Scuse accettate da compagni, allenatore e società e testa allo Spezia. Unico rimasto da convincere è il pubblico, ancora scottato dall’ammutinamento maiorchino e dal successivo post social del León. Quando vengono annunciate le formazioni al nome Nández piovono alcuni fischi. Per uno abituato agli stadi uruguaiani e argentini non un è problema, inoltre Nández ha sempre fatto dei novanta minuti la terra dove poter conquistare rispetto. E così dopo tre minuti arrivano i primi applausi, poi altri, tutti grazie a dedizione e voglia di rimettere in sesto la partita. Serpentine, palloni vinti in tanti duelli, altri invitanti per i compagni, su tutti Pavoletti. Sulla destra prova, unico tra i rossoblù, a creare superiorità in dribbling o chiamando gli uno-due. Unico neo alcune scelte, come quando ha provato a mettersi in proprio dopo un’altra delle sue incursioni dentro l’area ligure. Altruista nel momento in cui forse sarebbe stato meglio il contrario, egoista quando cerca la conclusione con alcuni compagni meglio piazzati.

Interrogativi
Il professionismo dà, il professionismo toglie. Nández è un giocatore del Cagliari e, una volta messo da parte per il momento il desiderio di altri lidi, fa parte della rosa a disposizione di Semplici. Dal canto suo il tecnico toscano spera “che possa proseguire qui a Cagliari”, preoccupato per quello che sarà il probabile post. Nández ha così messo la parola fine alle polemiche, anche se ora resta aperta la questione cessione. Senza dimenticare l’altro nodo, quello di rimpiazzare nella mentalità e nel valore il calciatore più pagato della storia rossoblù e che ieri ha dimostrato la propria importanza. Ed è qui la preoccupazione di Semplici e dell’ambiente, perché all’orizzonte non sembrano esserci colpi simili a quelli del post Barella.

Una settimana
Il centrocampista di Maldonado non cancella con un’ottima prestazione la realtà del mercato. Nández gioca, bene, ma fuori dal campo guarda all’evoluzione del proprio futuro che resta lontano dalla Sardegna. Trattativa complicata, da un lato la società rossoblù che vorrebbe monetizzare anche se non necessariamente il valore della clausola da 36 milioni di euro, dall’altro l’assenza di pretendenti disposte a investire tanto subito e soprattutto ad accettare l’obbligo di acquisto nella prossima stagione. Restano aperte tutte le piste, da quella inglese del Tottenham, nonostante l’arretramento degli ultimi giorni, a quella italiana dell’Atalanta, anche se in mezzo al campo i bergamaschi valutano più opzioni. E sempre da Oltremanica Leeds e West Ham non sono soluzioni cadute nel dimenticatoio, anche se difficilmente i bianchi di Bielsa e il club londinese andranno sul León. In Serie A attenzione al possibile ritorno dell’Inter, con i nerazzurri che guardano all’evoluzione della situazione in attesa di poter tornare alla carica nelle ultime ore del mercato.

Matteo Zizola

 

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