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Cagliari, nella corsa salvezza Semplici ha bisogno del vero Duncan

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I problemi possono essere trasformati in opportunità. Potrebbe essere così per Alfred Duncan che, dopo aver riposato a lungo nella sfida contro l’Udinese, avrà l’occasione di ritrovare una maglia da titolare di fronte alla Roma anche grazie all’assenza forzata di Radja Nainggolan.

In soccorso
L’infortunio di Rog ha aperto la strada, la presenza di Di Francesco in panchina una garanzia. Duncan ha scelto Cagliari per rilanciarsi dopo l’anonimato fiorentino, il rapporto solido con un allenatore che lo aveva lanciato a Sassuolo come ulteriore spinta verso la Sardegna. Il destino beffardo gli ha messo davanti un infortunio muscolare dopo le prime due gare in maglia rossoblù. Le sconfitte contro Napoli e Genoa, poi la sosta ai box, infine i minuti finali di fronte all’Atalanta e al Torino. Fatali per il Cagliari, due sconfitte arrivate proprio nell’ultimo quarto d’ora, fatali anche per il suo mentore Di Francesco che ha ricevuto il foglio di via dopo il fallimento nello scontro diretto contro i granata. Poco male per Duncan che con Semplici è diventato pedina fondamentale del centrocampo, non partendo dal primo minuto soltanto nell’ultima gara del Friuli sacrificato sull’altare del turnover.

Tra alibi e responsabilità
A proposito di altari e sacrifici, anche il centrocampista ghanese si è dovuto mettere a disposizione per coprire la falla regista. Ruolo scoperto nella rosa rossoblù, a turno Duncan, Nainggolan e da ultimo Deiola si sono piazzati davanti alla difesa per riempire un vuoto restato tale anche dopo il mercato di gennaio. L’adattamento che non può non essere un alibi per l’ex Fiorentina le cui prestazioni in Sardegna non hanno mai avuto quella scintilla che ci si aspettava. Non che Duncan non abbia dato il proprio contributo, ma le speranze erano superiori a quanto visto in campo. Zero gol, problema abbastanza comune nel centrocampo di Semplici, ma soprattutto la sensazione di un giocatore che si è limitato al compitino senza infamia e senza lode. Duncan non ha dato l’impressione di buttarsi anima e corpo per la causa salvezza, anche se oltre a non giocare nel ruolo preferito non va dimenticata una prima parte di stagione da riserva in maglia viola.

Ultima chiamata
Come per Nainggolan, del quale dovrebbe prendere il posto rispetto all’undici di Udine, anche per Duncan ci si aspetta un salto di qualità ora che le gambe hanno raccolto minuti e la condizione dovrebbe essere salita di livello. Pur se difficile una sua conferma nella prossima stagione – il costo del riscatto pari a 15 milioni troppo elevato – Duncan dovrà comunque cercare il rilancio in vista del futuro. Se non per il Cagliari per se stesso, perché a 28 anni le occasioni per ritrovarsi iniziano a ridursi. Una salvezza da protagonista, seppur solo nel rush finale, è un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare.

Matteo Zizola

 

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