Alessio Cragno alla Sardegna Arena | Foto Emanuele Perrone

Cagliari, nessuno meglio di Cragno in Europa

Cragno fa 100. Ad essere precisi 103, ma è una torta piena di candeline che nessun portiere vorrebbe mai ricevere. Un traguardo fatto di fatica, sudore e botte. Il portiere del Cagliari è infatti il numero uno dei top 5 campionati europei per parate nell’anno solare. Nel 2020 nessuno ha fatto più interventi di lui tra Liga, Premier League, Ligue 1, Bundesliga e Serie A.

Con Di Fra – Un’accelerata importante verso il record europeo di parate Cragno l’ha data con l’arrivo di Di Francesco sulla panchina rossoblù. Con il tecnico pescarese la squadra sarda sta facendo un percorso di crescita basato sui giovani di prospettiva e sull’identità del gioco ma ancora i sardi subiscono davvero tanto in fase difensiva. E non a caso in appena 7 partite di Serie A Cragno ha fatto 36 parate. Praticamente un terzo delle sue parate del 2020 Cragno le ha realizzate da quando Di Francesco è in Sardegna.

Futuro – Non tutti i mali però vengono per nuocere. Contro la Sampdoria, nell’ultima giornata della Serie A, prima della pausa per le nazionali, Cragno è riuscito a chiudere per la prima volta in stagione da imbattuto. Zero gol subiti e poche parate degne di nota. Ma in realtà il Cagliari ballerino e frizzante lo sta esaltando. Cragno vola e non si lamenta. Anzi le tante parate messe a segno in questo 2020 lo stanno mettendo in mostra come mai prima. Cragno ormai sembra aver conquistato saldamente il ruolo di terzo in Nazionale, dietro Sirigu e Donnarumma, e se continuasse a parare come fatto fino ad ora togliergli una chiamata per il prossimo Europeo con Mancini sarà complicatissimo per qualsiasi altro aspirante azzurro.

Ripresa – Pensare a questo scenario solo un anno fa sembrava impossibile. Lo scorso novembre Alessio iniziava il percorso riabilitativo dopo il problema alla spalla rimediato nel pre-campionato della passata stagione iniziata con Maran e chiusa con Zenga in panchina. Un anno fa Cragno faticava e sperava tra palestra, piscina e terapie. Oggi è tra i portieri più osservati di Europa ed è riuscito a conquistare tutto quello che l’infortunio gli aveva tolto dalle mani. Compresa l’ammirazione di molti tifosi del Cagliari che nel periodo magico dell’autunno della squadra di Maran avevano iniziato a preferire Olsen a quel ragazzo toscano di poche parole ma di tanti miracoli.

Roberto Pinna

 

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